Orchidea in vaso, come Curarla, Conservarla e farla Rifiorire in modo naturale

Uno dei fiori più belli che si possono tenere in casa è sicuramente l’orchidea in vaso, una pianta tropicale dalla struttura alata che si riconosce immediatamente per i suoi tre sepali separati superiori e tre inferiori e il meraviglioso labello, colorato finemente e che rapisce subito l’attenzione dell’occhio umano e che rende questa pianta unica e meravigliosa. Proprio per questa bellezza affascinante rende l’orchidea una pianta da regalo molto amata che viene donata come ringraziamento speciale per la concessione d’amore . Ed ecco tutti i consigli utili su come curarla, conservarla e farla rifiorire in modo naturale anche per chi di pollice verde non ne ha!

Per prima cosa è importante dirvi che l’orchidea in vaso, anche se sembra una pianta molto delicata, si adatta bene a molti tipi di ambiente e habitat; per questo motivo è abbastanza facile da tendere a casa anche se si hanno poche conoscenze e pollice verde!

orchidea in vaso

I benefici dell’orchidea in casa

Quello che rende l’orchidea unica e meravigliosa sono i suoi fiori che si ergono alti su steli nodosi e lunghi e le foglie tubolari e intere. I colori e i tipi di orchidee sono molti, ma le regole di base per mantenere in vita l’orchidea in vaso sono le stesse.

Ad ogni modo quello che forse non tutti sanno è che l’orchidea in casa non è solo una pianta ornamentale ma è anche una pianta dai molti benefici sul benessere della persona.

L’orchidea infatti fa parte delle piante purificatrici dell’ambiente. depurano l’aria ed eliminano le sostanze nocive nell’ambiente come lo xilene, Inoltre la loro bella presenza dona serenità e calma, quindi hanno un’azione positiva e decisamente rilassante.

Come curare l’orchidea in vaso

Il primo passo da fare quando si porta a casa un’orchidea in vaso è trovare la giusta collocazione definitiva all’interno dell’abitazione.

Illuminazione e temperatura

Le orchidee amano la luce naturale per questo sono da posizionare in una stanza ben illuminata, preferibilmente una stanza esposta a sud. Nel mio caso la pianta sopravvive felicemente in un appartamento esposto a nord ma la sua illuminazione naturale è molta. Ad ogni modo le orchidee non vanno esposte direttamente ai raggi solari.

Va evitato il calore diretto, quindi vanno tenute lontane dai termosifoni nei mesi freddi dell’anno, eccessivi sbalzi di temperatura e correnti d’aria e la temperatura ideale varia dai 15* ai 25°C.

Come bagnare l’orchidea

Le radici dell’orchidea in vaso che può essere trasparente o bianco, sono molto delicate e l’irrigazione eccessiva può farle marcire mentre l’esposizione al caldo farle seccare. Ci sono vari modi di irrigare la pianta ma bisogna prestare attenzione.

Immersione delle radici nell’acqua

Nel mio caso l’irrigazione dell’orchidea in vaso avviene una volta alla settimana in estate e due volte al mese in inverno. Il giorno prima di bagnarla preparo in un secchio l’acqua se non ho a disposizione acqua piovana e la faccio riposare un giorno. Immergo solo il vaso con le radici nell’acqua rafferma senza bagnare il colletto, steli e fiori. Tengo la pianta immersa nell’acqua da quattro ore a tutta la notte a seconda della stagione. Prima di riporre nella sua postazione lascio scolare bene l’acqua dal vaso trasparente e poi la ripongo nuovamente al suo posto.

Irrorare con diffusore

Per bagnare l’orchidea in vaso non si usa l’innaffiatoio ma si spruzza l’acqua usando un diffusore intorno al vaso. Si consiglia di non usare l’acqua del rubinetto a causa del calcare per questo è bene farla riposare se non si dispone di acqua neutra o acqua lievemente acida.

Quando l’orchidea è in fase vegetativa e mostra i primi boccioli e nuove foglie è bene usare il concime liquido per orchidee goccia a goccia ( sistema comodissimo per concimare ) che favorisce la fioritura della pianta.

Come tagliare i fusti e le radici secche o marce

Solitamente l’orchidea viene acquistata o ricevuta quando è in evidente fase di fioritura. Questa fase dura qualche settimana, i fiori uno alla volta seccheranno e cadranno in modo naturale dalla pianta per questo non vanno rimossi o recisi.

Il problema invece si ha quando i fusti e le radici della pianta si seccano. Per quanto riguarda i fusti secchi ci sono due modi per tagliarli.

Il primo è quello graduale. Con una forbice pulita e disinfettata si recide il fusto due centimetri sotto la parte secca. In questo modo possiamo controllare lo stato del fusto. Se continua a seccarsi si recide gradualmente fino al termine di questo stadio.

Tagliare il nodo. Un altro modo per tagliare i fusti secchi è quello di tagliarli sopra al nodo del fusto solitamente si recide l’orchidea tagliandola sopra al secondo nodo se vogliamo anche farla rifiorire.

Per quanto riguarda le radici secche anche in questo caso vanno rimosse con forbici pulite e disinfettate. Lo stesso discorso vale per le radici marce. In quest’ultimo caso il rischio di morte della pianta è molto elevato per questo è importante irrigarla in modo corretto.

Il rinvaso dell’orchidea va fatto solo quando le radici escono dal vaso trasparente. Per fare un buon rinvaso è necessario usare un altro vaso trasparente di cinque centimetri di diametro più grande del precedente per non doverla rinvasare ogni anno ma lasciare in pace l’orchidea anche tre o quattro anni. Per il nuovo terriccio è bene non improvvisarvi con il fai da te ma recarvi in una agraria a comprare quello adatto per le orchidee che necessitano di ghiaia come fondo del vaso, terriccio apposito per tutte le radici e per lo strato superficiale muschio o osmunto per mantenere l’habitat alla giusta umidità.

La fioritura

Nel mio caso la fioritura è stata naturale e non forzata. Le immagini che vedete della mia orchidea sono della sua seconda fioritura attualmente in corso. Ad ogni modo per chi vuole provare a forzare la fioritura dell’orchidea in vaso è consigliato stimolare questo processo sottoponendo la pianta a uno sbalzo di temperatura di massimo 10°C magari mettendole in un ambiente della casa più freddo o lasciandola fuori la notte. L’importante è che la temperatura sia più fredda di massimo 10/12°C non di più e usare un concime specifico.

Malattie delle orchidee

Insetti, funghi e parassiti sono i nemici numero uno di tutte le piante e fiori di casa per questo motivo ogni pianta nuova che entra in casa deve essere tenuta a distanza da quelle già presenti per evitare contaminazioni ed eventuali diffusioni di malattie.

L’orchidea in vaso spesso ha dei funghi che assalgono le loro radici e le foglie. Si notano quando la pianta viene bagnata e le radici al posto di diventare verdi brillanti diventano a chiazze marroni. Se le foglie diventano a macchie nere questo fungo uccide la pianta nel giro di venti giorni.

Se le foglie dell’orchidea cadono è a causa dell’eccesso di acido citrico e non per cause parassitarie, mentre se si chiazzano di macchie marroni la causa è la cocciniglia. In questo caso le foglie vanno pulite con un batuffolo di cotone e alcol ma se il problema persiste la pianta va rinvasata e lavata accuratamente sotto l’acqua.

Se le foglie si ingialliscono è merito degli Afidi. Anche in questo caso la pianta ingiallisce i fiori si deformano e per debellare il problema va usato un prodotto specifico. Anche il ragnetto rosso è un simpatico insetto che fa accartocciare e cadere le foglie.

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11 commenti

  1. Ciao non ho il dono di far crescere bene le piante, detto pollice verde, ma un buon tutorial potrebbe invogliarmi a comprarla, è un fiore bellissimo

  2. adoro le orchidee e stavo valutando un acquisto, sarebbero perfette tra i miei fiori… grazie per le ottime informazioni, mi hai dato degli ottimi consigli

  3. Premetto che sono una schiappa con le piante vorrei dire che a mio avviso ci vuole anche una passione per la cura di esse per cui assolutamente ben vengano i consigli a chi come me non saprebbe da dove cominciare con un’orchidea in vaso!

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