Educazione Parentale, Homeschooling pro e contro

Scegliere di rinunciare all’aiuto dello Stato nell’educazione e istruzione dei nostri figli è sicuramente un atto che fa onore. Poter impartire personalmente attraverso l’educazione familiare tutto quello che un bambino deve conoscere per diventare uomo è un percorso incredibile ma allo stesso tempo presenta delle difficoltà, per questo motivo in questo post e attraverso la mia esperienza personale voglio parlarvi dell’homeschooling pro e contro sperando questa piccola guida possa esservi utile per vivere questo percorso di vita in modo armonico e senza sorprese!

Se non sapete bene cos’è l’educazione parentale potete leggere in questo articolo tutte le normative italiane che permettono l’educazione familiare e la modulistica che bisogna presentare alla scuola.

guida sull’ Homeschooling in Italia

homeschooling pro e contro

Homeschooling pro e contro

Inutile perdere tempo in chiacchiere ecco tutti i pro e contro di chi vuole percorrere il cammino familiare dell’homeschooling. Ci tengo a dire che i pro e i contro si fondono l’uno con l’altro e in questi punti ho raggruppato le argomentazioni più discusse e problematiche di questo percorso.

  • Tutto il nucleo familiare deve essere favorevole a questa scelta e deve contribuire alla sua realizzazione. Il primo punto su cui riflettere quando si pensa di intraprendere il percorso di educazione familiare è l’accettazione da parte di tutti i membri del vostro nucleo familiare. Con nucleo familiare intendo esclusivamente chi vive sotto il vostro tetto, parenti come nonni, zii e tutti coloro che sono al di fuori di questa decisione. Se il vostro partner non è completamente favorevole intraprendere questo cammino può essere insidioso perché serve la collaborazione di tutti in casa perché l’homeschooling è una scuola di famiglia non solo del vostro bambino ma anche vostra.
  • Se il bambino ha già frequentato delle istituzione come la scuola materna o le prime classi della scuola primaria prima di poter attuare l’educazione parentale è necessario fare un periodo di descolarizzazione per permettere al bambino di eliminare il modello educativo che hanno interiorizzato frequentando la scuola. Educatore e bambino nell’educazione parentale sono sullo stesso livello, in equilibrio armonico. Per arrivare a questo serve quindi un periodo in cui il bambino possa dimenticare l’etichetta imposta dalla scuola e ricominciare. Per farlo è importante staccare completamente e vivere un periodo familiare riorganizzato. In questo periodo è bene fare gite all’aperto e riscoprire il piacere di stare insieme come famiglia, comunicare, esplorare nuove realtà. Cominciare a conoscere il territorio, frequentare musei e luoghi d’interesse in cui è possibile scoprire nuove informazioni interessanti è già un buon punto di partenza per arrivare a quel livello di equilibrio con cui partire con l’educazione parentale.
  • Nell’educazione parentale, homeschooling pro e contro, non è da sottovalutare il raggiungimento di obiettivi minimi a fine anno. So che molti storcono il naso a queste parole, ma la legge italiana prevede un esame di idoneità da fare a fine anno scolastico per valutare le competenze dell’allievo in base alla sua fascia d’età. Per questo motivo è bene partire con un programma minimo da fare, aiutandosi anche con i libri scolastici che indicativamente forniscono tutto il materiale o le argomentazioni utili per questo fine.
  • Farsi rispettare da un figlio non è sempre scontato ma è fondamentale per chi vuole fare educazione parentale. Se un figlio non ascolta, non rispetta la nostra figura come educatore di vita il compito di insegnargli le materie di studio che affiancano tutte le altre esperienze che farà, sarà davvero arduo.
  • Quando si fa educazione parentale un bambino viene seguito in modo individuale e le tappe prefissate dai classici programmi scolastici possono essere completamente stravolte o raggiunte in pochissimo tempo. Non c’è più un insegnante che deve istruire un gruppo affiatato di bambini ma solo voi educatori/genitori che dovete educare un figlio. In questo modo, nove mesi classici di scuola per chi fa educazione familiare non hanno più valore in quanto si rispetta l’apprendimento naturale di nostro figlio. Questo significa che un bambino in due mesi può imparare a leggere, scrivere e fare i primi conti oppure può impiegarci molto più tempo. E’ un percorso individuale senza cronometro e senza fretta. Se un bambino non riesce a comprendere un argomento bisogna fermarsi e non insistere. E’ importante riconoscere il limite e domandarsi se è il modo in cui viene spiegato che non è chiaro. A questo punto è necessario individuare altre metodologie di insegnamento, altri strumenti didattici e altri giochi educativi per arrivare a spiegare il concetto con una chiave di lettura alla portata di nostro figlio.
homeschooling le attività da fare a casa
  • Fare educazione parentale significa avere tanto tempo a disposizione da dedicare a nostro figlio e tanta pazienza. Non esiste un orologio, un’ora stabilita di inizio lezioni e un’ora di fine, perché le lezioni non esistono! E’ importante trasformare lo studio in un gioco educativo dove i compiti e gli esercizi sono visti come indovinelli e giochini da risolvere o da completare ma attenzione! Non bisogna trasformare l’educazione familiare in anarchia del bambino! E’ vero che se il bambino è stanco si evita di fare un’attività impegnativa ma è bene mantenere un’educazione continua. Non c’è un programma giornaliero predefinito ma un programma settimanale sì. Se un bambino oggi non ha la testa per fare dei conti si può stimolare facendo attività creative o artistiche. Se un bambino oggi non ha voglia di scrivere si può optare per la lettura o la spiegazione di un argomento interessante. La natura è il primo soggetto che affascina tutti e sicuramente è un ottimo modo per far apprendere tante nozioni in modo positivo. Se avete un giardino o un terrazzo potete creare un piccolo orto dove piantare piante semplici anche in vaso e studiarne l’evoluzione. Noi abbiamo creato un piccolo orto verticale e credetemi è una scuola di vita che affascina e responsabilizza!
homeschooling pro e contro
  • A un bambino che fa educazione parentale, una volta gettate le basi di questo cammino, piace molto l’autonomia. Uno dei vantaggi dell’homeschooling è proprio questa indipendenza nel voler apprendere gli argomenti e muoversi in modo autonomo verso la conoscenza. Chiaramente questa fase va sempre supervisionata e guidata ma non c’è da stupirsi se vostro figlio di sua iniziativa comincia a leggere libri di scienze, geografia, storia per aumentare le sue conoscenze.
  • La “Questione Socializzazione” è un argomento molto discusso da chi non sa bene cosa sia l’educazione parentale. Socializzare significa “Inserire o reinserire un individuo in una collettività educandolo alle relazioni sociali” quindi questo inserimento non è esclusivo della scuola. Può avvenire in un parco giochi, in un’attività sportiva o ricreativa o in un ambito comunque extrascolastico. Homeschooling non significa isolarsi completamente dalla civiltà anzi! I bambini che fanno educazione parentale praticano attività sportive, scuole di musica o di arte, centri ricreativi alternativi e di conseguenza frequentano altri bambini e hanno le loro relazioni sociali.

Leggi anche: Come Prepararsi agli Esami di Idoneità in modo sereno

Scegliere di seguire il cammino dell’Homeschooling è un’esperienza di vita unica e ricca di sorprese. Per chi lo affronta da subito, da quando il bambino è piccolo sicuramente questo percorso è facilitato ma chi vuole affrontarlo successivamente, arriva a questa conclusione perché ha i suoi motivi. L’educazione parentale è un impegno continuo e costante e rivoluziona la vita di tutta la famiglia per questo bisogna essere consapevoli di tutti i pro e contro. Ad ogni modo nessuno vi vieta di provare anzi! Fatelo! Provateci! Noi lo facciamo e i risultati sono davvero spettacolari e ogni giorno è una nuova scoperta e un nuovo traguardo raggiunto.

Con il Covid e l’emergenza sanitaria che ci ha portato alle nuove restrizioni che hanno chiuso tutti i bambini in casa. A giugno, alla fine del periodo scolastico regolare, i bambini homeschoolers che hanno seguito regolarmente la loro istruzione domiciliare hanno raggiunto tutti gli obiettivi prefissati senza stress e senza videolezioni.

Nel mio caso, confrontandomi con le altre mamme con bambini scolarizzati ero a conoscenza dei traguardi raggiunti, delle difficoltà sostenute da parte di tutti i bambini e di tutte le maestre che si sono trovate a usare strumenti didattici a cui tutti hanno dovuto adattarsi. In poche parole le maestre che hanno fatto sostenere l’esame a mia figlia hanno apprezzato la mia scelta e riconosciuto l’impegno di mia figlia con cui abbiamo lavorato ogni giorno cercando di limitare traumi e stress.

pagella bambina homeschooler

Nel caso di mia figlia hanno rilasciato, oltre al certificato di idoneità per la classe successiva anche la pagella di valutazione esame. In tutte le materie d’esame è stata brillante e questo ha stimolato la piccoletta a tornare a casa col sorriso, senza traumi, e con la voglia di impegnarsi ancora di più per fare gli esami in modo brillante anche in futuro.

Attenzione! Nell’istituto comprensivo statale a cui abbiamo iscritto mia figlia hanno ritenuto opportuno rilasciare la pagellina come valutazione finale dell’esame. Questa è una decisione che non si fa ovunque. Nell’homeschooling il voto infatti non esiste e pertanto molti genitori sono contrari a questo tipo di valutazione. Nel mio caso faccio parte di questa cerchia ma allo stesso tempo ho accettato questo documento perché mia figlia ci teneva.

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AtrendyExperience

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9 commenti

  1. ho conosciuto questo modello di istruzione in repubblica dominicana perchè molti americani che sono costantemente in giro per lavoro lo hanno scelto per i loro figli. Mi ha affascinato e per un po ci ho ragionato. Ma alla fine l’ho scartato. Nonostante sia educatrice non credo riuscirei ad essere in grado di insegnare tutte le materie alle mie figlie. E poi credo che abbiano bisogno di mettersi a confronto con altre figure educative. Oltretutto poi ci siamo trasferiti in Spagna e qui non è accettato dallo stato, quindi anche volendo non sarebbe possibile. Non so se rivaluteranno la cosa dopo questa emergenza.

  2. Sono un educatrice ma questo metodo lo scarto perche’ io non sarei in grado didare a mio figlio tutte le conoscenze che ha bisogno, inoltre credo che il bambino ha bisogno di relazionarsi anche con i suoi pari e la scuola e per me il luogo ideale

  3. Eh, questo è un metodo che ogni tanto ritorna nei discorsi in famiglia… io sono piuttosto favorevole, e anche il mio compagno, un po’ a malincuore, perché sono spinta soprattutto dallo stato disastroso della scuola…

  4. Guarda non ho figli, ma ho letto il tuo articolo con interesse. Credo che però sia preferibile dare degli orari alle lezioni e fare in modo che vengano rispettati per facilitare il senso del dovere.
    Lascio a chi ha più esperienza la sentenza
    https://fiorellaannunziata.it/

    1. Credo che sia un metodo di insegnamento che non mette i bambini a confronto con gli altri cosa importante invece socializzare e studiare insieme

  5. Non avendo figli, non avevo mai pensato all’homeschooling come possibilità. Per quanto mi riguarda, credo che se avessi figli, preferirei iscriverli in una scuola così da confrontarsi con le maestre ma anche con gli altri bambini su determinati argomenti studiati. Cosa che a casa non potrebbe fare perché si confronterebbe sempre e solo con i genitori su quel determinato argomento.

  6. io non ho figli ma ascoltando i discorsi in giro, tra amicizie e non, sono sempre più quelle persone che decidono di intraprendere questo percorso

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