Studio in casa: le idee per arredarlo con originalità

Negli ultimi anni, un grande cambiamento è intervenuto nella vita di tantissime persone. Si tratta dello smart working, tendenza che ha ridisegnato la gestione della priorità nella quotidianità, facendo lo stesso anche con gli spazi domestici.

Allinearli con le tendenze del momento vuol dire considerare la creazione di uno studio in casa.

L’attenzione ai dettagli e un tocco di creatività sono aspetti fondamentali se si vuole allestire uno studio che esprima personalità, e questo vale non solo per la scelta dei mobili ma anche per la decorazione delle pareti.

I colori neutri come il bianco e il grigio sono ideali per creare una base tranquilla, mentre tonalità più vivaci come il verde salvia o il blu petrolio possono aggiungere carattere ed energia

Anche la soluzione del rivestimento (ad esempio con carte da parati dal design originale o pannelli in pietra) rappresenta una scelta interessante in virtù delle infinite possibilità di personalizzazione che include.

Quali sono gli altri consigli da seguire per arredare al meglio un angolo della casa così importante? Seguici per scoprirli!

Dove allestire lo studio in casa

Lo studio in casa si può allestire in diversi contesti. Si può, per esempio, scegliere una stanza specifica. In assenza della disponibilità di quest’ultima, nessuno vieta di optare per un angolo della zona giorno. Il consiglio principale da seguire in entrambi i casi prevede il fatto di scegliere il bianco come colore per le pareti. In questo modo, si ha la garanzia di un abbinamento cromatico praticamente perfetto con numerose soluzioni cromatiche.

Dove allestire lo studio in casa

Chiarite queste dritte riguardanti la base dell’arredamento, possiamo entrare nel vivo dei dettagli per rendere confortevole lo spazio dedicato allo smart working.

Cosa serve per rendere confortevoli le ore dedicate allo smart working

Per rendere confortevoli le ore dedicate allo smart working è necessario avere a disposizione i seguenti arredi e accessori:

  • Una scrivania, possibilmente ergonomica, con misure pari a 60 x 100.
  • Una sedia ergonomica, ossia caratterizzata da uno schienale la cui forma segue quella della colonna vertebrale.
  • Lampada direzionabile per illuminare il piano di lavoro in maniera adeguata.

Se possibile, è il caso di posizionare il piano di lavoro non controluce, ma vicino a una finestra.

Quali colori scegliere?

Una volta scelto il colore per le pareti, arriva il momento di trovare quello giusto per l’arredamento. Un consiglio tanto semplice quanto utile prevede il fatto di orientarsi verso colori neutri. In questo modo, si possono apprezzare due vantaggi. Da un lato, si crea un ambiente che difficilmente stufa, prevenendo il rischio di doverlo cambiare dopo poco tempo.

L’importanza dell’area relax

Immaginiamo i casi in cui si può dedicare alla zona smart working un’intera stanza. In questo frangente, una buona idea è quella di creare una piccola area relax.

Uno divano letto, possibilmente di colore nero o blu – meglio evitare cromie come il rosso o colori sgargianti come il giallo, a meno che non siano presenti diversi accessori con questi toni – e una pianta grassa, magari posizionata in un vaso che pende dal soffitto e, come si suol dire, il gioco è fatto.

Se nell’area relax dell’angolo smart working non si ha spazio sufficiente per posizionare una lampada da terra, una plafoniera a muro va benissimo (ne esistono di forme creative e originali).

Soluzioni per ospitare il materiale di lavoro

A questo punto, ti starai chiedendo quali siano le soluzioni migliori da valutare per tenere in ordine il tuo materiale di lavoro. Se hai sufficiente spazio sul pavimento, puoi posizionare sotto la scrivania dei mobili bassi ad hoc.

Nei casi in cui, invece, si allestisce l’angolo dedicato al lavoro online in un’area del salotto, si possono utilizzare mensole dove sistemare dei raccoglitori e degli organizer.

Come creare un angolo smart working in salotto

Focalizziamoci ora sui consigli pratici per creare un angolo smart working in salotto. Chi pensa che sia impossibile per via del poco spazio, dovrebbe ricredersi.

Si può, per esempio, posizionare la scrivania sfruttando un angolo della stanza o, in alternativa, creare una vera e propria nicchia nel muro dove mettere la scrivania e sulla cui parete interna appendere delle mensole.

Se lo si desidera, in questo secondo caso si può creare una vera e propria soluzione a scomparsa, ideale per mantenere ordine visivo nell’ambiente living.

Come scegliere il pavimento

Fino ad ora, non abbiamo parlato di un aspetto avente un ruolo cruciale nell’arredamento dell’angolo smart working: la scelta del pavimento. Per puntare sul classico, si può selezionare un bel parquet, possibilmente in rovere, un’essenza popolarissima sia per via dell’alto livello di resistenza, sia per il suo oggettivo fascino estetico e per la capacità di regalare luminosità all’ambiente.

Nei casi in cui si deve allestire l’angolo smart working in un appartamento con una storia importante alle spalle e caratterizzato, per esempio, dalla presenza di piastrelle esagonali di colori come il nero, il bianco e il bordeaux, non bisogna lasciarsi intimorire.

Si può valorizzare comunque l’angolo smartworking, optando per dei mobili bianchi dalla finitura lucida. Per i complementi, sedie in primis, va benissimo il legno di essenze scure.

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