Il Mentore di Elin Peer è il terzo volume della serie distopica Gli Uomini Del Nord di Queen Edizioni.
Il Mentore di Elin Peer Trama
Gli Uomini del Nord hanno vissuto in esilio per secoli, crescendo i loro ragazzi senza l’influenza delle donne. Adesso, un esperimento riunirà ragazze e ragazzi in una nuova scuola con bambini e insegnanti provenienti da ogni lato del confine.
Quando Archer Rex incontra per la prima volta Kya Rae, è certo che quella donna dalla lingua lunga trasformerà sicuramente i suoi Nuomini in pappemolli.
Come possono due insegnanti così diversi lavorare insieme quando non sono d’accordo su nulla?
Il Mentore di Elin Peer recensione
Dopo Il Sovrano e Il Protettore torna Elin Peer con Il Mentore il terzo volume della serie distopica che attendevo da mesi!
Devo dire che mi piace tantissimo leggere i fantasy e i romanzi distopico mi affascinano sempre e credetemi se vi dico che Gli Uomini Del Nord ha una marcia in più rispetto a tanti altri per la situazione particolare che si è creata.

Dopo l’ennesima guerra il Continente è capitanato dalle donne mentre una piccola parte di terra è degli Nuomini.
Se le donne hanno creato una nuova società in cui il maschio è in minoranza e la pace e l’amore sono alla base di tutto ( apparentemente ) gli Nuomini, eredi del vecchio mondo, hanno un numero piccolissimo di donne e per questo non hanno la possibilità di tornare a governare su tutto e tutti.
Chiamano le donne dell’altro mondo mammine e per loro con la lotta si ottiene tutto. Nei precedenti capitoli di Gli Uomini Del Nord abbiamo avuto modo di conoscere un po’ le differenze e divergenze tra i due popoli e soprattutto come gli Nuomini vedono la donna e come fanno per averla.
In Il Mentore di Elin Peer ci troviamo ad assistere all’esperimento di una classe comune, dove i bambini dei due mondi si ritrovano a convivere e a studiare insieme, dove due insegnanti, Rya e Archer, si ritrovano a dover affrontare la più grande Esperienza della loro vita.
Mentre Rya è abituata a insegnare a vivere la vita con abbracci di gruppo, massaggi e pace, Archer insegna ai suoi allievi a suon di corse e flessioni. Dire che mettersi d’accordo su come affrontare al meglio questo progetto è complicato è dire poco.
Inoltre Rya vede tutti gli atteggiamenti dei Nuomini come negativi mentre Archer etichetta le mammine come banali e cieche. Cieche perché non capiscono l’istinto e la natura umana, cosa ben nota tra gli Nuomini. Cieche, perché così adattate a uno stile di vita in cui è stato annullato tutto quanto, sciocche perché non riescono a comprendere che il compromesso vero e proprio non esiste, perche i rapporti umani non si possono sintetizzare in banali abbracci, tantomeno le emozioni che non si possono annullare o reprimere.
Per Rya è tutto così complicato che erige muri su muri per difendersi da Archer che coi suoi modi barbari riesce a sfidare sempre di più il suo istinto represso ed emozioni.
Per Archer è complicato perché lui non è il Protettore di Rya e la sua posizione è a rischio ogni volta che i due hanno un contatto di qualsiasi natura.
In Il Mentore di Elin Peer noi lettori ci troviamo a comprendere molto bene tutti i dialoghi degli Nuomini sulle mammine e la loro società basata sulla sabbia… L’esperimento delle classi porta più volte gli allievi a degli scambi che lasciano perplessi tutti quanti e allo stesso tempo Rya a cedere lentamente e con tantissime difficoltà all’unica cosa che combatte: l’attrazione per Archer.
Devo dire che Il Mentore di Elin Peer ci mette in condizione di porci tantissime domande su tutto quello che è il divario tra le sue società e quanto sarebbe bello ma impossibile un connubio. Gli Nuomini sono barbari, difficile correggere i loro modi e usanze fin troppo ben radicate già alla nascita. Loro non sanno che cos’è l’amore di una mamma, il piacere della famiglia. Per loro la lotta c’è già dai primi giorni di vita…
Dall’altra parte però, la soppressione di tutti gli istinti e il rispetto universale lasciano comunque il tempo che trovano perché, anche se ci sono persone come Rya, perfettamente consapevoli e succubi di questa società dove il libero arbitrio è illusione, prima o poi, l’istinto viene fuori, se c’è un’occasione.
Ed ecco che Il Mentore di Elin Peer come tutta la serie di Queen Edizioni porta a mille riflessioni e dibattiti sul giusto e sbagliato di entrambe le situazioni…
Inutile dire che per me è una lettura meravigliosa che consiglio caldamente perché per nulla banale… Anche quando c’è passione!
Buona lettura! Sheila
