God of Malice di Rina Kent apre la nuova serie dark romance, bully romance Legacy of Gods di Hope Edizioni. Sto scrivendo questa recensione in una fredda giornata di maggio, subito dopo averlo concluso, dando la priorità a questa voglia di scrivere la mia a caldo…perché questo romanzo è a dir poco scioccante e sconvolgente.
God of Malice di Rina Kent trama
Ci sono incontri che ti cambiano per sempre. E mostri che si nutrono delle tue paure più profonde.
Per Glyndon King, erede di una delle famiglie più influenti della Gran Bretagna, l’arte è una valvola di sfogo dietro alla quale cela un dolore che la sta consumando.
Una notte, sul bordo di una scogliera battuta dal vento, incontra Killian Carson. Studente di medicina dall’aspetto angelico e dall’anima demoniaca, Killian vede in lei qualcosa che nessun altro ha mai notato: un’oscurità che rispecchia la sua.
Con la freddezza di un predatore e la precisione di un chirurgo, Killian si insinua nella vita di Glyndon, dando inizio a un’ossessione reciproca. Lui è determinato a possederla completamente. Lei è incapace di resistere al richiamo dell’abisso che Killian rappresenta.
In un pericoloso gioco di potere e sottomissione, entrambi scopriranno che le cicatrici più profonde sono quelle invisibili e che, a volte, è proprio nella totale oscurità che si può trovare la luce più accecante.
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God of Malice di Rina Kent recensione
God of Malice di Rina Kent apre la serie Legacy of Gods che ha come protagonisti i figli di tutti i personaggi della serie di Rina Kent, Royal Élite e di quelle successive. L’altro giorno, mentre scrivevo la recensione di Deception, ho scherzato sull’albero genealogico da creare per tutti gli intrighi che ci sono nei romanzi di Rina Kent… ho riso quando mi sono trovata a leggere di Glyndon e di Killian, perché loro aprono una serie davvero dark e bully che ha come protagonista i figli dei terribili della Royal Élite & co.

God of Malice di Rina Kent infatti ci preannuncia un po’ chi saranno i futuri protagonisti di questa serie… ma parto con i protagonisti di questo romanzo: Killian figlio di Asher Carson e Reina Ellis, che ha un fratello maggiore Gareth e Glyndon King, figlia di Astrid Clifford King e Levi King che ha a sua volta 2 fratelli che incuriosiscono molto in questo romanzo.
Glyndon ha passato un brutto periodo, che finisce con una ciliegina sulla torta che lascia a bocca aperta e che apre il romanzo in modo a dir poco scioccante. Per questo motivo, chi vuole leggere questa storia, deve essere consapevole che i contenuti hot sono spesso non consenzienti… Lei, insieme alle amiche Ava, Cecily e Annika, frequenta la Royal Élite Univesity, che si trova sull’isola di Brighton insieme all’altro polo universitario, la King’s University, acerrima nemica della REU.
Killian invece frequenta la King’s U insieme a suo fratello, Jeremy Volkov, fratello di Annika ( Volkov vi dice qualcosa? ), Nikolai… e fanno parte dei PAGANI, mentre Remington Astor, cugino di Glyndon, Creigh, figlio di Aiden e i fratelli di Glyn fanno parte degli ELITE. Insomma, due fazioni, nemiche…
God of Malice di Rina Kent quindi ci pemette di fare una mappa, anticipandoci per benino chi sono i nemici, gli amici dei nemici, i nemici dei nemici che però sono anche imparentati… e chi più ne ha più ne mette. Sicuramente oltre alla storia di Glyndon e Killian, discutibilissima dalla prima volta che si incontrano, è interessante il ruolo di tutti i personaggi secondari che ruotano intorno a loro…
I veri protagonisti di God of Malice di Rina Kent rimangono Glyndon e Killian, il coniglietto oscuro e il suo lupo cattivo, che la perseguita con uno scopo ben preciso e che si innamora di lei, a suo modo, rompendo i suoi schemi e il suo modo di vivere davvero poco ordinario.
Killian spaventa per i suoi modi oscuri, “spaventa” fino a un certo punto, in quanto chi ha letto i romanzi della Kent sa bene chi sono i suoi genitori, Reina e Asher ( quindi ci si stupisce ma fino a un certo punto ), ad ogni modo Kill ha un modo di pensare e di comportarsi che fa lascia a bocca aperta in tutto il romanzo.
Glyndon invece è la figlia di Astrid e Levi e si ritrova a crescere complessata, fino a quando un evento la sconvolge e le cambia la vita per sempre. Noi lettori ci troviamo a conoscere parzialmente questo evento che ha inciso sulla sua vita in modo molto forte ma solo a un certo punto possiamo mettere insieme i pezzi del puzzle e a sconvolgerci ancora di più…
Glyndon e Killian insieme sono davvero preda e predone fino a quando entrambi cedono e si fondono insieme ma, per arrivare a quel punto ne passa… ma noi lettori in tutto questo? Ansia da paura, palpitazioni, brividi, pelle d’oca, shock. La vita di Glyndon si tinge di nero e rosso sangue quando viene sconvolta dall’arrivo di Killian!
God of Malice di Rina Kent è davvero crudele, spietato, sconvolgente eppure anche appassionante. Consigliatissimo a chi ama l’autrice e la sua penna noir.
