Brutal Play di Alison Rhymes recensione del secondo romanzo della serie Falsa Partenza di Hope Edizioni.
Brutal Play di Alison Rhymes trama
Amante.
Sgualdrina.
Lorelai è stata chiamata in tutti i modi possibili. Tranne quelli che ha sempre sognato.
Amore mio.
Mia.
Parole riservate ad altre donne, non a lei, l’altra, che non merita niente se non sdegno e disprezzo, lo stesso con cui è cresciuta.
C’è un solo uomo che riesce a farle sognare che, forse, potrebbe esserci un futuro diverso anche per lei. Perché chi è davvero Lorelai? Come può sperare che gli altri lo capiscano, se è lei la prima a non saperlo, a non ricordarselo?
Noah Anders è una sfida, ma è proprio in quegli occhi duri e in quello scontro tra caratteri forti, che scava in concetti dimenticati come amicizia e lealtà, che Lorelai ritrova se stessa, come una fenice che rinasce dalle ceneri.
Lui vuole fargliela pagare.
Lei vuole ricominciare a vivere.
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Brutal Play di Alison Rhymes recensione
Brutal Play di Alison Rhymes è il secondo capitolo della serie Falsa Partenza di Hope Edizioni. Per apprezzare al meglio questo romanzo consiglio di leggere Broken Play, primo capitolo della serie, strettamente collegato a Brutal Play.

Brutal Play di Alison Rhymes è strettamente collegato a Broken Play perché la protagonista, Lorelai, è colei che ha “distrutto” la serenità dei protagonisti del primo volume della serie.
Brutal Play di Alison Rhymes ci racconta quindi di Lorelai che ricompare nelle vite di Drew e June ma, prima di creare altri guai, viene intercettata da Noah, altra sua vittima in un passato non troppo lontano.
Noah e Lorelai hanno avuto dei trascorsi dai quali lei è uscita brutalmente, spezzando tutto quello di buono che c’era tra loro. Noah è risentito ma allo stesso tempo decide di intervenire accogliendola per farla rimettere in sesto per poi lasciarla andare.
Lorelai è strana. Non si può inquadrare, non si capisce bene cosa ha vissuto anche se lei fa capire che aveva già dei problemi prima di Noah e dopo Drew ne ha fatti altri e grossi, per fuggire con un paio di bagagli e andare a chiedere aiuto a persone che la odiano. Questo romanzo inizia così. Lei che ha fatto tanti errori e si ritrova ad accettare tutto quello che le viene offerto da Noah.
Lui a sua volta non è trasparente. Noi lettori percepiamo immediatamente la sua debacle interiore per Lorelai, che gli ha spezzato al cuore eppure, nonostante questo, l’accoglie e le offre una seconda possibilità.
Personalmente questa storia mi è piaciuta molto, l’ho letta lentamente perché è molto articolata e particolare ma è davvero bella e per certi versi ha tanto da insegnare.
