Un incontro.
Una vittima.
Due vite che cambiano per sempre.
Vittima Innocente di Winnie M. Li
Indice di Riferimento
Newton Compton Editori — formato digitale e cartaceo qui
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genere: giallo ispirato a una storia vera
pag 414

Vittima Innocente di Winnie M. Li
Vittima Innocente di Winnie M. Li – Trama
Vivian, una ragazza di origini asiatiche, vive a Londra ma si allontana dal caos cittadino ogni volta che può. Girare il mondo la appassiona. Johnny è un quindicenne irlandese, socialmente emarginato e con un passato difficile. È cresciuto in una famiglia nella quale la violenza era all’ordine del giorno ed è l’unico modo che conosce di relazionarsi agli altri. Vivian ama esplorare luoghi a lei sconosciuti, venire a contatto con culture diverse dalla sua. È giovane ed è abituata a cavarsela da sola. Ma tutto cambia quando, in un luminoso pomeriggio primaverile, a Belfast, la strada di Vivian incrocia quella di Johnny: il loro incontro culmina in un orribile atto di violenza. Dopo quel terribile episodio, le vite di Johnny e Vivian non saranno mai più le stesse. Perché le conseguenze di quello che è successo avranno inevitabili ripercussioni sugli anni che verranno. E sono inimmaginabili. Una storia vera che ha la suspense di un thriller
Vittima Innocente di Winnie M. Li – Recensione
Vittima Innocente è un giallo basato su una storia vera. Ma non vera di qualcuno che non si conosce. Vera perché è l’autrice stessa ad aver vissuto questa terribile esperienza. Questo già mi ha fatto aprire il libro con le dovute precauzioni e con quel tatto e solidarietà da donna a donna. Ci ho messo un po’ a leggerlo perché è molto articolato e crudo e avevo bisogno di fermarmi per capire, per respirare per pensare al coraggio dell’autrice di scrivere nero su bianco la sua esperienza.
La protagonista di Vittima Innocente è Vivian una ragazza americana di origini asiatiche che si trova per caso nel posto sbagliato, su un sentiero deserto dove incontra Johnny un ragazzino quindicenne che a causa della sua mancanza di educazione e civiltà ha sempre vissuto da sbandato, tra violenze, stupri e criminalità.
“Adesso mi trovo su questo lato del crepaccio, e cerco in ogni modo di mettere in guardia la me stessa di qualche anno fa dalla persona che la segue furtivamente nascondendosi tra i cespugli e gli alberi alle sue spalle. “Ferma!”, vorrei gridare. “Non ne vale la pena! Lascia perdere quel sentiero e torna a casa”. Ma in ogni caso non mi darebbe ascolto. “
