Le scarpe barefoot sono un tipo di calzatura che permette di camminare come a piedi nudi, come un ritorno alle origini, un modo naturale per spostarsi e stare in piedi, rispettando la biomeccanica del piede. Questo tipo di scarpe sono diventate una vera tendenza negli ultimi anni in quanto si rivelano dei validi alleati per l’attività fisica quotidiana e per affrontare lunghe camminate o attività sportive leggere: restituiscono sensibilità, libertà di movimento e una connessione autentica con il terreno, ma cosa sono le scarpe barefoot? Quali sono i pro e contro di usarle? Ecco a voi tutto quello che dovete sapere su queste calzature e la nostra esperienza diretta!
Cosa sono le scarpe barefoot?
Indice di Riferimento
La prima cosa da sapere sulle scarpe barefoot è che il loro nome, tradotto dall’inglese significa semplicemente “a piedi nudi”. Questo già ci permette di capire che queste calzature sono progettate per imitare nel miglior modo possibile la sensazione della camminata fatta a piedi nudi, scalzi, offrendo però una protezione per il piede.

L’idea delle scarpe barefoot è davvero semplice e naturale: il nostro piede è nato per camminare e per muoversi in libertà, senza supporti rigidi, senza suole spesse che limitano il suo movimento.
Le caratteristiche principali delle scarpe barefoot
Detto questo è chiaro che queste calzature sono quindi minimaliste e per esserlo, hanno delle caratteristiche che le rendono facilmente distinguibili da tutti gli altri tipi di scarpe:
- Suola sottile: osservando la suola delle scarpe barefoot è evidente la sua sottigliezza che la rende molto diversa da tutte le scarpe tradizionali per permetterci di percepire il terreno sotto i piedi. In questo modo tutti i muscoli del piede e della gamba si attivano in modo più naturale.
- Zero drop: nelle scarpe barefoot il tallone e l’avampiede sono allo stesso livello (si dice che hanno “zero drop”) per una postura più naturale e una camminata più equilibrata.
- Ampia punta (toe box): la parte anteriore della scarpa è più larga, così le dita dei piedi possono distendersi e muoversi liberamente, proprio come quando si cammina a piedi nudi.
- Grande flessibilità: queste calzature sono molto flessibili e si piegano facilmente in tutte le direzioni, accompagnando i movimenti del piede anziché limitarli.
- Peso leggerissimo: sono spesso realizzate con materiali leggeri e traspiranti, così da risultare quasi impercettibili durante l’uso.
Perché scegliere di indossare le scarpe barefoot
Chi decide di indossare le calzature barefoot lo fa perché vuole tornare a una camminata più naturale, per liberarsi da tutti i supporti artificiali, per avere un migliore contatto con il terreno, per migliorare la propria postura. Si tratta di una tendenza minimalista scelta per varie ragioni che possono spaziare dal comfort, all’estetica e infine alla performance.
Ci sono vari vip che hanno abbracciato questo mood, il più celebre è Leonardo di Caprio e sono tanti i brand che hanno iniziato a creare calzature minimaliste barefoot, questo perché offrono vari vantaggi, soprattutto per tutti coloro che scelgono un modo naturale per camminare e muoversi.
Le scarpe barefoot infatti stimolano una camminata più naturale e aiutano a riattivare tutta la muscolatura del piede e della gamba che spesso si addormentano a causa di scarpe con strutture troppo rigide. Allo stesso tempo questo tipo di calzatura aiuta a migliorare equilibrio e propriocezione, sentendo il terreno sotto i piedi, quindi favorendo la consapevolezza del corpo nello spazio.
Come ho già detto, anche la postura risulta più corretta, grazie all’assenza di tacco, per offrire un appoggio più bilanciato e naturale. Inoltre, proprio per chi ha necessità legate alla postura, questo genere di scarpa aiuta a correggere la biomeccanica del piede e della gamba. Per chi ha sempre quel senso di costrizione delle dita dei piedi, scegliere le scarpe barefoot permette di aprirle e di muoverle in modo naturale, migliorando così il confort.

Inoltre, molti modelli di questo tipo di calzatura sono leggeri e traspiranti, ideali per i mesi caldi.
Le precauzioni per chi vuole usare scarpe barefoot
Scegliere di abbandonare l’uso delle calzature tradizionali per usare le barefoot significa doversi adattare da zero a un tipo di calzatura nuovo come percezione. Per questo motivo, è bene iniziare a usarle in modo graduale, non continuativo, perché l’adattamento non è immediato.
C’è anche da dire che in certe situazioni ortopediche, come ad esempio piede piatto severo, fascite plantare acuta, alluce valgo importante, prima di usare questo tipo di scarpe è bene chiedere consiglio al proprio medico o fisiatra.
Un altro piccolo appunto sulle scarpe barefoot è la loro protezione minima. Questo tipo di scarpe non sono sempre adatte perché offrono poca protezione dal freddo, dagli urti, dalle superfici irregolari o appuntite, quindi, non sono adatte per tutti i terreni o climi.
Per chi sono consigliate?
Questo tipo di calzatura è adatto a chi cerca un approccio naturale per camminare e per fare attività sportiva leggera, per chi non sopporta calzature troppo strette o molto rigide, per chi vuole rafforzare i piedi e migliorare non solo la propria postura ma anche il proprio equilibrio, per chi sta in piedi molte ore e ha bisogno di sgranchire le dita dei piedi e per i bambini in crescita in quanto si possono iniziare ad usare da piccoli, per permettere al piede di svilupparsi in modo corretto.
I candidati ideali delle calzature barefoot infatti sono proprio i bambini piccoli che hanno bisogno di muoversi liberamente, ideali quindi per i primi passi. I modelli per i più piccini sono molto morbidi proprio per favorire i primi passi in modo comodo e naturale.
Anche bambini e ragazzi possono usare queste calzature per un uso quotidiano o per fare attività sportive leggere e per gli adulti, dopo un periodo di adattamento, per permettere di stare più a contatto con lo spazio e per rafforzare piedi e gambe.
Le barefoot sono leggere, flessibili e occupano poco spazio: ideali da mettere in valigia. Perfette per camminare tutto il giorno in città o nella natura, senza stancarsi (troppo).
Come indossare le scarpe barefoot: consigli pratici (e stilosi)
Ed ecco che per indossare le scarpe barefoot è importante procedere per gradi, per fare brevi passeggiate oppure solo in casa, per poi aumentare l’intensità d’uso, evitando cosi affaticamento muscolare o dolori.
Nei primi giorni sarà facile notare un po’ di affaticamento per questo usare una pallina sotto la pianta del piede o fare stretching aiuta molto. Se invece si prova un fastidio persistente nella zona tallone e tendini a quel punto è meglio fare una pausa e alternare l’uso di scarpe più strutturate.
Esistono barefoot per ogni uso: casual, sportivo, running, trekking, città. Inizia con un modello versatile, ad esempio da passeggio, e valuta in seguito se provarne altri più specifici.
Come abbinare le scarpe barefoot
In commercio ci sono tanti modelli di barefoot che spaziano da quelli più eleganti e urban chic a quelli da trekking o sporty. Scegliere un modello dal design pulito e semplice permette l’abbinamento con look versatili, con pantaloni jogger, modelli chino o pantaloni in denim. Per chi preferisce usare queste calzature per un look da lavoro informale o un look urbano è bene scegliere colori neutri come bianco, grigio, beige e nero.
I modelli di scarpe barefoot dai design mocassini, ballerine e stivaletti sono ideali con gonne, pantaloni e abiti midi per un look più raffinato mentre i modelli stile sneaker sono ideali per outfit sportivi e outdoor, per vita quotidiana, escursioni e viaggi.
Scarpe barefoot la mia opinione
Negli ultimi anni la ricerca di uno stile slow living ha portato me e la mia famiglia ad avvicinarci molto a stili e tendenze minimalisti. Le scarpe barefoot sono diventate una sorta di estensione naturale del nostro stile di vita, perché comode e naturali.

Devo dire che ho avuto la possibilità di conoscere molti brand barefoot e nel mio caso, e nelle immagini che vedete, il modello indossato è un modello di barefoot Canles, Canles Earthtreks – Unisex un modello di calzature antiscivolo disponibile in tre colori. Sul sito sono presenti vari modelli di calzature barefoot, anche modelli più classici e modelli invernali.
Esteticamente, senza indossarle, queste calzature fanno un po’ impressione, sembrano larghe e quella suola che davanti ha quel design può lasciare un po’ a desiderare. Indossate tutto cambia, la scarpa avvolge il piede senza stringerlo e l’unica cosa che rimane impressa nella mente è la comodità estrema. In pratica la scarpa c’è ma non si percepisce molto. Si sente il tipo di superficie sulla quale si cammina, si sentono le dita e la pianta dei piedi che urlano di gioia ad ogni passo, per la leggerezza totale della scarpa, che non è più una gabbia ma è libertà.
Indossare un paio di scarpe barefoot è una cosa enorme, un cambiamento davvero notevole. Fuori casa, le prime volte, bisogna proprio abiturarsi perché anche il piccolo sassolino ha un riscontro più importante rispetto a una scarpa normale.
Le scarpe barefoot sono scarpe mindfulness
Per quello che mi riguarda devo dire che indossare scarpe barefoot è come indossare scarpe della mindfulness perché la camminata è consapevole, ogni passo è più attento al corpo e al terreno proprio perché si percepisce tutto sotto i piedi. Per questo la camminata si fa slow ( ed ecco in piena il concetto di vita slow living ) e allo stesso tempo consapevole di quello che mi circonda, dove ogni passo è intenzionale, connesso al qui e ora, lo stare nel momento e allo stesso tempo un micro-esperimento sensoriale, per questi motivi vi consiglio di provarle!
