I giochi da tavolo autunnali possono essere molto più di un passatempo per una domenica di pioggia: sono un modo semplice per ritrovarsi, parlare, ridere e stare insieme senza che ogni momento libero finisca davanti a uno smartphone. E oggi, oltre ai grandi classici come Carcassonne, esistono giochi moderni adatti anche ad adolescenti, ventenni e adulti, con partite brevi, strategie interessanti e ambientazioni lontane dai soliti Monopoly e Risiko.
Perché i giochi da tavolo stanno tornando così tanto nelle case?
Indice di Riferimento
C’è qualcosa di particolare nel mettere un gioco sul tavolo proprio quando le giornate si accorciano. L’autunno porta naturalmente a vivere maggiormente gli spazi domestici e una scatola di carte, tessere o pedine può trasformare una semplice domenica pomeriggio in un momento condiviso ed è per questo che oggi voglio parlarvi dei giochi da tavolo autunnali.
Non è soltanto una sensazione, i dati ISTAT pubblicati nel 2026 sulla partecipazione al gioco mostrano che nel 2024 il 52,9% della popolazione italiana dai 14 anni in su ha praticato almeno una volta nell’anno attività come giochi di società, giochi di carte e cruciverba. Tra i giovani dai 14 ai 24 anni la partecipazione è particolarmente diffusa. Anche YouGov, analizzando le abitudini di acquisto del 2025, ha rilevato una maggiore frequenza di acquisto di giochi nelle fasce più giovani, tra 18 e 44 anni.
Il motivo, secondo me, è anche culturale: oggi il gioco da tavolo non è più necessariamente associato all’infanzia. Può essere strategico, cooperativo, estetico, narrativo, competitivo oppure semplicemente divertente. E soprattutto può diventare un piccolo rito analogico in una quotidianità piena di notifiche.
Quali giochi da tavolo autunnali provare oltre ai grandi classici?
Se pensiamo ai giochi da tavolo autunnali per ragazzi e adulti, Carcassonne rimane un ottimo punto di riferimento: il meccanismo delle tessere è intuitivo, ma lascia spazio a decisioni e strategie.

Per chi però vuole scoprire qualcosa di meno scontato, il panorama attuale dei giochi da tavolo autunnali è molto più ampio. Le classifiche recenti di BoardGameGeek mostrano un interesse particolarmente forte per titoli come Harmonies, Sky Team, Flip 7, Faraway, Forest Shuffle, Sea Salt & Paper, Cascadia e Bomb Busters.
Tra quelli che prenderei in considerazione per una casa in cui giocano adolescenti, giovani adulti e genitori ci sono:
- Harmonies, per chi ama costruire paesaggi e fare scelte strategiche senza affrontare un regolamento eccessivamente pesante;
- Sky Team, particolare perché è un gioco cooperativo per due persone nel quale bisogna collaborare per far atterrare un aereo;
- Faraway, interessante per chi cerca partite relativamente snelle ma con decisioni da ponderare;
- Forest Shuffle, dedicato a chi ama natura, combinazioni e costruzione del proprio ambiente di gioco;
- Sea Salt & Paper, più compatto e adatto anche quando non si vuole occupare tutto il tavolo;
- Cascadia, che combina costruzione del paesaggio e habitat naturali;
- Bomb Busters, per chi preferisce collaborazione e deduzione;
- Castle Combo, indicato per chi vuole un gioco più veloce ma con una componente strategica;
- The Gang, per chi ama collaborare, intuire le intenzioni degli altri e vivere la partita come una piccola sfida di gruppo;
- Heat: Pedal to the Metal, per chi invece cerca una partita più dinamica e competitiva.
Non li metterei però tutti sullo stesso piano. La scelta dipende moltissimo dalle persone che siederanno al tavolo.
Come scegliere tra i giochi da tavolo se ci sono adolescenti e adulti insieme?
La risposta dipende soprattutto dal tipo di gruppo, non dall’età scritta sulla scatola.
Se ci sono adolescenti abituati ai videogiochi, per esempio, un gioco eccessivamente semplice potrebbe annoiarli. Al contrario, un regolamento di cinquanta pagine può scoraggiare completamente chi vuole soltanto passare una serata piacevole.
Per una famiglia o un gruppo misto cercherei quindi un equilibrio tra tre elementi: regole comprensibili, partite di durata ragionevole e una profondità sufficiente per permettere di migliorare giocando.
È proprio qui che i giochi moderni hanno fatto un grande passo avanti. Non bisogna necessariamente scegliere tra il gioco “da bambini” e il gestionale complicatissimo per appassionati. Esiste una fascia intermedia molto ricca.
Meglio un gioco competitivo o collaborativo?
Questa è una delle differenze più importanti da considerare prima dell’acquisto.
Nei giochi competitivi ognuno cerca di ottenere il risultato migliore. Sono perfetti se nel gruppo piace confrontarsi, pianificare e magari anche prendersi bonariamente in giro.
Nei giochi cooperativi, invece, tutti giocano contro il sistema di gioco. È una formula interessante quando vuoi evitare che la serata diventi una gara fra fratelli, genitori e figli.
Sky Team è un esempio particolare perché è pensato proprio per due giocatori e richiede collaborazione. Bomb Busters segue invece una logica cooperativa di gruppo. In questo genere di giochi la soddisfazione arriva dal riuscire insieme a superare una situazione difficile.
Per una domenica pomeriggio in famiglia, quindi, non sceglierei automaticamente il gioco più famoso: sceglierei quello che rispecchia meglio il modo in cui le persone presenti amano stare insieme.
E se non abbiamo molto tempo?
Non tutte le serate autunnali permettono di dedicare due o tre ore a un gioco.
A volte si cena, si sistema la cucina, qualcuno deve studiare e il giorno dopo ricomincia la settimana. In questi casi avere anche giochi da tavolo veloci è una scelta molto più realistica.
Titoli come Sea Salt & Paper o alcuni dei giochi di carte moderni possono essere più facili da proporre rispetto a una scatola che richiede una lunga preparazione.
Il vantaggio è anche un altro: una partita breve non deve necessariamente essere “l’unica partita”. Si può giocare, ridere, fare una pausa e decidere spontaneamente se farne un’altra.
La mia idea di gioco da tavolo: non riempire il tempo, ma cambiare il modo di stare insieme
C’è un motivo per cui questo argomento mi interessa particolarmente in questo periodo. Con il tempo mi accorgo che cambiano anche gli spazi in cui viviamo e il modo in cui li utilizziamo. Una casa può essere piena di ricordi e continuare a raccontare una famiglia, ma non per questo deve rimanere identica per sempre.
Anche io sento questa necessità: sto cambiando e, di conseguenza, sento il bisogno che cambi anche il mio spazio.
Non significa cancellare quello che c’è stato. Anzi, alcuni oggetti diventano ancora più preziosi proprio perché raccontano una parte della nostra storia. Ma a un certo punto arriva il desiderio di creare nuovi angoli, nuove abitudini e nuovi modi di utilizzare la casa.
Ed è qui che il tavolo da gioco assume per me un significato diverso.
Non penso a una casa perfetta con una grande collezione di giochi esposta come in una fotografia. Penso a un tavolo dove una sera ci si siede con una scatola aperta, qualcuno protesta perché ha perso, qualcun altro ride, un adolescente finalmente posa il telefono e magari una partita diventa l’occasione per parlare di tutt’altro.
Il gioco diventa parte di una casa che cambia insieme alle persone che la abitano.
Ed è questo il concetto che vorrei portare nell’autunno: non acquistare qualcosa soltanto perché è di moda, ma scegliere ciò che può realmente entrare nella nostra quotidianità.
Quali errori evitare quando si compra un gioco da tavolo?
Il primo errore è scegliere soltanto in base alla popolarità.
Un gioco molto apprezzato può essere bellissimo e completamente inadatto al tuo gruppo. Prima di comprarlo chiediti quante persone giocheranno davvero, quanto tempo avete normalmente e se preferite competere oppure collaborare.
Un secondo errore è sottovalutare la complessità delle regole. Se ogni volta che aprite la scatola serve mezz’ora per spiegare come funziona, il gioco rischia di rimanere nell’armadio.
Infine, eviterei di comprare troppi giochi tutti insieme. Meglio iniziare con uno o due titoli differenti: per esempio un gioco veloce e uno più strategico. Dopo averli provati sarà molto più semplice capire quale genere piace davvero alla propria famiglia.
Un autunno con meno schermi e più tavoli
Forse è proprio questo il bello dei giochi da tavolo moderni: non chiedono di tornare bambini.
Ci permettono invece di ritrovare qualcosa che da adulti rischiamo di perdere, cioè la possibilità di sederci intorno allo stesso tavolo senza avere necessariamente uno scopo produttivo.
Per me questo si lega perfettamente al modo in cui sto vivendo il cambiamento della casa e delle abitudini: non voglio riempire gli spazi di cose nuove soltanto perché sono nuove. Voglio che quello che entra nella mia quotidianità abbia un significato.
E una scatola di gioco, se scelta bene, può diventare proprio questo: un oggetto che non occupa soltanto spazio, ma crea tempo condiviso.
FAQ Domande frequenti
Quali sono i giochi da tavolo più interessanti per adolescenti e adulti?
Oltre ai classici, oggi si possono provare Harmonies, Sky Team, Faraway, Forest Shuffle, Cascadia, Sea Salt & Paper, Bomb Busters e altri giochi moderni con livelli diversi di strategia e collaborazione.
Quale gioco da tavolo scegliere per una famiglia?
Dipende dal numero di giocatori, dall’età e dalla durata desiderata. Per un gruppo misto è generalmente utile scegliere un titolo con regole accessibili ma abbastanza profondo da non risultare infantile agli adulti.
Esistono giochi da tavolo per due persone?
Sì. Sky Team, per esempio, è progettato specificamente per due giocatori e utilizza una meccanica cooperativa.
Quali giochi da tavolo sono adatti a chi non ha mai giocato?
È meglio orientarsi verso titoli con regolamenti semplici e partite non troppo lunghe. Carcassonne, Azul, Cascadia e alcuni giochi di carte moderni possono rappresentare un buon punto di ingresso nel mondo del boardgaming.
Meglio giochi competitivi o cooperativi?
Non esiste una scelta valida per tutti. I competitivi sono indicati per chi ama il confronto, mentre i cooperativi possono funzionare meglio quando si vuole raggiungere un obiettivo comune.
I giochi da tavolo sono ancora popolari tra i giovani?
Sì. I dati ISTAT mostrano una partecipazione significativa al gioco tra i 14-24enni, mentre le classifiche recenti di BoardGameGeek evidenziano un forte interesse per numerosi titoli moderni. (Istat)
Quanto deve durare una partita ideale?
Dipende dal gruppo. Per una serata informale possono essere sufficienti 20-45 minuti, mentre per giocatori appassionati anche una partita più lunga può diventare parte dell’esperienza.
Come posso creare un angolo giochi senza stravolgere casa?
Non serve dedicare un’intera stanza. Può bastare un mobile, una mensola o una parte della libreria dove tenere pochi giochi scelti bene, lasciando libero un tavolo che possa diventare facilmente lo spazio per giocare.
