Nel panorama frenetico della moda, dove le tendenze cambiano rapidamente, emergono principi fondamentali che resistono nel tempo, come la body positivity. Questo concetto ci invita a valorizzare la nostra fisicità, scegliendo look che ci facciano sentire a nostro agio. Originariamente una sfida, la body positivity è oggi una realtà assimilata: desideriamo sentirci bene con abiti che ci rappresentano e ci accettano così come siamo. Rinnovare il guardaroba con capi essenziali, come camicie, pantaloni e il classico cappotto nero da donna, ci permette di esprimere al meglio la nostra individualità e sentirci al top in ogni occasione.
L’era della body positivity nella moda
Prima di passare alla valorizzazione della propria fisicità e ai consigli da seguire, vogliamo dare una definizione di body positivity, fenomeno che è nato tra il 2010 e il 2011 sui social mediante l’hashtag #BodyPositivity.
Non c’è voluto molto tempo prima che questo fenomeno divenisse mondiale: il suo contrario, se così possiamo dire, è il body shaming, ovvero quel fenomeno di discriminazione per cui una persona viene criticata perché non conforme ai canoni di bellezza standardizzati.
Vale la pena sottolineare che questo fenomeno, che inizialmente ha abbracciato le forme curvy, oggi viene inteso anche per altri aspetti, come smagliature, vitiligine, psoriasi e molto altro. La moda ha sostenuto in parte questo trend rivoluzionando le passerelle e i cataloghi dei brand, ma purtroppo siamo ancora ben lontani dalla normalizzazione.
Come valorizzare la propria fisicità? I consigli
Un altro termine che è di certo utile per comprendere come valorizzare la propria fisicità è body shape, ovvero forma del corpo. Generalmente si distinguono diversi tipi, tra cui mela, clessidra, rettangolo, triangolo invertito o pera.
Il primo step, dunque, è comprendere la propria forma del corpo in modo da trovare i vestiti che valorizzino e slancino la figura.

Per una fisicità a mela, per esempio si tende a puntare su maglia blu, blazer, cardigan extra long, cappotti, abiti o gonne corte o al ginocchio. Diverso è il fisico a clessidra, in cui il punto vita è sottile e dunque si prediligono giacche aderenti, tubini o jeans a zampa.
C’è poi il fisico a pera, che è rappresentato da star come Jennifer Lopez o Kim Kardashian: gonne ampie e jeans a vita alta sono tra i capi immancabili nel loro guardaroba. Tutto per esaltare curve e fianchi. Per le fisicità a triangolo invertito, invece, si scelgono tagli dritti ma non eccessivamente aderenti. Infine, per quanto riguarda la forma a rettangolo, gli abiti a campana e le scollature profonde sono due veri e propri punti di riferimento.
Il consiglio di stile che diamo è di richiedere una consulenza non solo per la fisicità ma anche per capire i colori che si abbinano meglio alla carnagione, così da valorizzarsi a 360°, nel segno della body positivity, ovvero accettandosi e imparando ad amarsi.
In un mondo in cui le tendenze cambiano rapidamente, la body positivity ci invita a celebrare la nostra unicità oltre i canoni standardizzati. Questo movimento globale ci incoraggia ad abbracciare la bellezza in tutte le sue forme e a scegliere abiti che esaltino le nostre caratteristiche uniche. Con una moda sempre più inclusiva, possiamo sentirci a nostro agio nei nostri vestiti e, soprattutto, nella nostra pelle. Accettarsi, valorizzarsi e amarsi sono i passi fondamentali per un viaggio verso l’autenticità e l’autostima.
