Il problema dei peli superflui è un cruccio per tantissime persone e non solo nel corso dei mesi estivi. Non è un caso che, sui motori di ricerca, i numeri legati ai termini e alle espressioni del mondo dell’epilazione siano sempre molto alti.
Gli utenti sono alla ricerca di informazioni sulle metodologie più efficaci e meno invasive.
Le tecniche principali di epilazione, la luce pulsata e il laser, rappresentano due opzioni avanzate per chi desidera una riduzione permanente dei peli.
Entrambe le metodologie si distinguono per l’uso di tecnologie sofisticate che mirano al follicolo pilifero, ma presentano differenze sostanziali tra di loro. La decisione su quale tecnica adottare dipenderà dunque non solo dai costi – e in tal senso i prezzi di LaserMilano per l’epilazione con il laser possono aiutare a orientarsi su questo metodo – ma anche dalle modalità di trattamento e dalle caratteristiche individuali della pelle e dei peli, che possono rendere una delle due tecnologie più indicata rispetto all’altra.

Quali sono le differenze? Scopriamole nelle prossime righe!
Luce pulsata vs laser: punti in comune e differenze
Ancora prima di ragionare nell’ottica delle differenze, quando si parla di luce pulsata e laser è utile fare mente locale su alcuni punti in comune molto importanti.
In entrambi i casi, si ha a che fare con metodi di depilazione che, dal punto di vista tecnico, possono essere definiti come definitivi e progressivi. Cosa vuol dire? Che, in tutti e due i casi, si sfrutta la tecnica nota come termolisi, grazie alla quale è possibile agire in maniera mirata sulla melanina presente nel pelo, provocando una progressiva riduzione della peluria.
La differenza, che approfondiremo meglio nelle prossime righe, coinvolge le due tecnologie e i risultati che possono dare, così come l’esperienza nel corso dei trattamenti veri e propri.
Un altro punto in comune riguarda il loro essere efficaci solo sulla pelle chiara o media e sui peli di colore scuro.
Chiarito tutto ciò, possiamo entrare nel vivo delle differenze.
Luce pulsata e laser: le principali differenze
Quando si parla di differenze tra luce pulsata e laser, è necessario ragionare nell’ottica di quale sia il metodo più rapido per ottenere risultati.
Nulla di strano se si pensa che, secondo gli ultimi sondaggi, circa 9 italiani su 10 preferiscono il corpo glabro (la Generazione Z, con la tendenza hair positivity, fa eccezione).

Per apprezzare risultati più rapidi, è bene orientarsi verso il laser. Questo metodo, infatti, è caratterizzato da una lunghezza d’onda tale da impattare direttamente sulla melanina presente nel bulbo pilifero, che viene trasformata in calore e provoca, di fatto, la distruzione del pelo.
Il laser è più efficace quanto più il pelo è di dimensioni importanti. Questo metodo, infatti, viene consigliato molto spesso a chi ha l’esigenza di togliere i peli da zone del corpo come l’inguine, aree dove, in generale, la peluria ha una consistenza più importante rispetto ad altre.
La luce pulsata, invece, ha una lunghezza d’onda che viene assorbita pure dalla pelle. Ecco perché, per ridurre il rischio di scottature, è impossibile raggiungere la potenza che, invece, si può apprezzare con il laser.
Possiamo, collegandoci a questo tema, parlare di un’altra differenza importantissima: il numero di sedute necessarie. Premettendo che, a contribuire ai numeri in merito, ci pensano anche aspetti legati alle caratteristiche della cute della singola persona, rammentiamo che, in media, con la luce pulsata ne servono il doppio.
Altri aspetti da conoscere
Non c’è che dire: dietro a quelli che sembrano due semplici metodologie per la rimozione dei peli c’è un vero e proprio mondo da conoscere! Oltre agli aspetti appena menzionati ricordiamo anche il fatto che, in entrambi i casi, non è necessaria alcuna preparazione complessa.
In generale, si consiglia di lasciar crescere i peli per 3 – 4 settimane. A un paio giorni dalla seduta, si procede radendosi. Il giorno stesso, è essenziale avere cura di recarsi presso il proprio centro estetico di fiducia con la pelle pulita.
Frequenti sono anche gli interrogativi sul dolore. Non ci sono grandi differenze da questo punto di vista. Almeno, possono esistere, ma non riguardano il metodo, bensì la zona trattata e il fatto di essere o meno, per le donne, vicine ai giorni di inizio del flusso mestruale.
Cosa dire, invece, in merito alla durata degli effetti? Come sottolineato nelle righe precedenti, sia la luce pulsata, sia il laser sono metodi di epilazione definitiva. L’unica cosa che cambia, per ragioni di lunghezza d’onda, è il numero di sedute che servono per apprezzare i risultati che si desiderano.
I numeri si riducono nel momento in cui si passa dai macchinari in dotazione al medico estetico, caratterizzate da una potenza maggiore rispetto a quelle che, invece, caratterizza gli strumenti che utilizza il medico estetico.
Da non dimenticare sono anche le possibili complicanze che, nel caso della luce pulsata, comprendono la possibile insorgenza di macchie da iperpigmentazione. Per evitarle, la cosa migliore da fare è rivolgersi a professionisti esperti.
