God Of Fury di Rina Kent recensione Legacy Of Gods 5, MM romance di Hope Edizioni che ci racconta di Nikolai e Brandon. Siete pronti a conoscerli?
God Of Fury di Rina Kent trama
Non sono attratto dagli uomini.
O almeno così credevo… prima di incontrare Nikolai Sokolov.
Lui è un erede della mafia, un noto bastardo e un mostro violento.
Io, invece, sono il suo opposto: un artista tranquillo, il classico “golden boy” e, soprattutto, il gemello del suo nemico.
Due mondi diversi, lontani. Finché un incontro sbagliato non mi mette sulla sua strada.
Nikolai mi nota e capisco subito che potrebbe essere un problema.
Ma l’incubo vero inizia quando realizzo che mi vuole.
Un incubo bellissimo, pericoloso, capace di annullare ogni mio limite.
Proprio come lui.
Questo romanzo può essere letto come standalone, ma per comprendere appieno il mondo in cui è ambientato, si consiglia di iniziare da God of Malice.
Avvertenze:
God of Fury, quinto romanzo della serie Legacy of Gods, tratta di problemi mentali, inclusa depressione, disturbi di personalità borderline, pensieri suicidi, autolesionismo. Ci sono descrizioni di un’aggressione sessuale, di un tentativo di suicidio e di violenza su un minore. Confido che, prima di procedere, siate consapevoli delle tematiche trattate.
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God Of Fury di Rina Kent recensione
God Of Fury di Rina Kent è il quinto capitolo della serie Legacy Of Gods di Hope Edizioni che ci racconta di Nikolai e Brandon. Devo dire che questo MM romance è davvero particolare. Io non amo il genere, nel senso che lo leggo poche volte perché non mi attira molto ma non potevo certo perdere questa storia pazzesca, visto gli “assaggini” nei romanzi precedenti.

Nikolai è il fratello di Mia, figlio di Kyle e Rai e fuori di testa come pochi. Devo dire che è stato scioccante leggere della sua follia, del suo modo di comportarsi distorto, della sua visione del sesso, della sua vanità, del suo egocentrismo e della sua spietatezza: pazzo come pochi. Lascia davvero a bocca aperta il lettore perché quello che abbiamo già letto di lui non è nulla a confronto di quello che si legge in God Of Fury di Rina Kent.
Brandon è silenzioso, ermetico, sempre preoccupato per suo fratello gemello Lan e per sua sorella. Lui non ha mai mostrato chi è e quando si imbatte in Nikolai lui intravede qualcosa che rischia di compromettere le sue maschere.
Già, perché Bran è tutto tranne che sé stesso. Maschera dopo maschera è diventato uno studente perfetto, un artista perfetto, un amico perfetto ( di Mia ) e questo stuzzica Nikolai che decide di portarlo al limite per veder rompersi quelle barriere di protezione e tirare fuori la sua vera anima.
Brandon resiste e resiste a quel pazzo furioso ma poi cede. Si frantuma, impazzisce, si combatte, si detesta. Tutto quello che è non è realtà, tutto quello che deve rimanere sepolto viene portato a galla e tutti i suoi fantasmi, che rischiano di compromettere il suo presente, si fanno di nuovo vivi, come i suoi incubi silenziosi.
Nikolai, che non ha limiti, aspetta, attende, lo rompe, lo disintegra, lo fa riscoprire, gli fa mettere in dubbio le sue finte certezze, scopre delicatamente la sua anima fino a quando una tragedia rischia di condannare tutto e tutti.
Anche in God Of Fury di Rina Kent troviamo i genitori dei nostri protagonisti che ci mostrano il loro lato paterno e protettivo. Devo dire che questo romanzo, è stato a dir poco emozionante, tragico, mi ha fatto sorridere, impazzire, sussultare e preoccupare tantissimo. Brandon mi ha lasciata amareggiata per il suo passato tormentato e il suo grande segreto e Nikolai mi ha fatto sorprendere così tante volte per i suoi modi assurdi, irriverenti, ma così crudelmente naturali, che alla fine ho saputo affezionarmi anche a lui.
Detto questo sono decisamente convinta che Rina Kent sia una autrice davvero bravissima, le sue storie non stufano mai anzi, sono una più bella e contorta dell’altra!
