Oggi parliamo del terrario chiuso per piante cura e manutenzione della tendenza green di chi ama decorare un ambiente con le piante in terrario. Il terrario per piante è un contenitore di vetro, chiuso o aperto, che crea un ambiente in miniatura per coltivare alcuni tipi di piante, come fossero in una piccola serra dal microclima stabile, che, trattenendo calore e umidità, permette loro di crescere in modo naturale e autonomo.
Il terrario per piante è di due tipi, in base al tipo di piante che si ha. Quello chiuso è destinato generalmente alle piante che amano l’umidità: felci, muschi e piante tropicali, mentre quello aperto è ideale per le piante succulente e i cactus che preferiscono un ambiente più secco. In questo articolo ti parlerò esclusivamente del terrario chiuso per piante, che è quello che ho io e che puoi vedere nelle foto di questo articolo.
Come scegliere il terrario per piante
Indice di Riferimento
Dato che i terrari possono essere di due tipologie è necessario considerare alcuni elementi prima di fare la tua scelta. Il primo è qual è il tipo di piante che desideri coltivare, perché se preferisci le piante tropicali è meglio optare per il terrario chiuso, mentre se preferisci quelle grasse, il terrario aperto.

Per quanto riguarda la forma e la dimensione del contenitore chiuso, ci sono vari modelli. Se sei un principiante e vuoi creare tu il tuo terrario comincia con un modello piccolo, mentre se vuoi creare composizioni complesse preferisci uno grande, l’importante è che l’apertura sia ampia, per una migliore manutenzione e accesso alle piante.
Per quanto riguarda la scelta del contenitore preferisci del vetro trasparente per avere una visione chiara e permettere alla luce indiretta di raggiungere le piante.
Come realizzare il terrario per piante chiuso fai da te
Oggi è possibile acquistare il terrario chiuso per piante già pronto, c’è davvero l’imbarazzo della scelta dello stile decorativo e delle piante al suo interno oppure è possibile partecipare a delle masterclass presso delle agrarie e negozi di fiori per crearlo con una guida, acquistarlo in versione fai da te, scegliendo solo le piante e ricevendo tutto il kit e istruzioni per l’allestimento, oppure, per i più coraggiosi, il terrario fai da te partendo da zero.
Personalmente, sono sempre stata attratta da questo genere di terrari che, decorano un ambiente in modo unico da tanto sono belli. Mi era stata offerta la possibilità di partecipare a una masterclass per realizzarne uno ma non sono riuscita a partecipare e per fortuna, qualche tempo dopo, ne ho ricevuto uno in regalo, altrimenti avrei optato per l’acquisto di un kit, ce ne sono di vari tipi e fasce di prezzo.
Onestamente scegliere di creare un terrario partendo da zero è davvero bellissimo ma i materiali potrebbero costarvi di più rispetto a quello in kit. In questo caso il contenitore in vetro va acquistato con apertura grande e tappo in sughero. Online trovi vari tipi di vasi a prezzi variabili e design e forme tutti diversi. Ti consiglio di lavare il vetro e farlo asciugare bene prima di usarlo.
Per quanto riguarda il terreno del terrario diventa fondamentale che il fondo sia realizzato con uno strato di ciottoli o argilla espansa per il drenaggio e il terriccio sia adatto alle piante che intendi ospitare, ricco di torba per le piante tropicali.
Per quanto riguarda le decorazioni puoi aggiungere muschio e sassi.
Le piante da scegliere sono varie: muschio, Coleus, Fittonia, Selaginella, Asparagus, Calathea, Selaginella e la Maranta nelle versioni minipiante, in quanto poi devono crescere all’interno del terrario. Evitate di riempirlo troppo. Un terrario di medie dimensioni è meglio che abbia due piante più muschio, per creare il microclima e habitat ideale, mentre il sovraffollamento, anche se bellissimo, potrebbe portare molti problemi dopo qualche settimana.
Nel mio caso il terrario mi è stato regalato ed è composto da una Maranta, dal Coleus e del muschio.
Per sistemare gli strati di terriccio e le piante serve molta pazienza, per non sporcare tutto e per terminare di allestire il terrario con pietre di varie dimensioni si può usare una pinza per terrario.
Terrario chiuso per piante cura e manutenzione in pratica
La cura del terrario chiuso per piante implica poche cose ma fondamentali.
Il primo passo da fare è sistemare il terrario chiuso in un posto luminoso ma non a diretto contatto con i raggi del sole o fonti di calore per evitare che la temperatura interna sia eccessiva.

Per quanto riguarda l’innaffiatura invece è davvero fondamentale lasciare stare il terrario il più possibile. Il terrario infatti ricicla l’acqua attraverso la condensazione, che si può notare sul vetro del terrario stesso in cui ogni tanto noterete alcune goccioline di acqua. Proprio per questo motivo, solo ogni due o tre mesi, si può nebulizzare il terrario, usando acqua distillata o minerale naturale, non di rubinetto, per non appesantire il terriccio.
L’aerazione del terrario può avvenire ogni due o tre settimane. Togliendo il coperchio, generalmente al mattino per un’oretta al massimo, si previene la formazione di muffe e si favorisce il ricircolo dell’aria.
Si può approfittare dell’aerazione del terrario per effettuare la pulizia dell’interno del vetro, usando un panno in microfibra umido e morbido.
La potatura delle piante nel terrario consiste nella pulizia di foglie secche, ingiallite e marce per evitare l’insorgenza e proliferazione delle muffe. Se le piante crescono troppo e la potatura non è sufficiente è meglio sostituirle con altre mini, altrimenti soffocherebbero le altre. Le piante cresciute e rimosse possono essere rinvasate in classici vasi.
Terrario chiuso per piante come risolvere i problemi
Uno dei problemi più comuni del terrario è sicuramente la condensa eccessiva. Per risolverla basta aprire il coperchio per qualche ora per arieggiare e asciugare l’ambiente.
Se le piante cominciano a ingiallire vuol dire che c’è un eccesso di acqua per questo va rimosso il coperchio per fare asciugare il suo interno. Se le piante si allungano eccessivamente vuol dire che il terrario è stato posizionato in una zona poco luminosa. Puoi usare delle luci LED a spettro completo per migliorare la luminosità del terrario oppure spostarlo in una zona più luminosa
