Nella vita di una mamma prima o poi arriva il momento di tirare un sospiro e attivarsi per preparare la propria figlia al primo ciclo.
Questo momento è emozionante, scatena mille sensazioni contrastanti per noi adulti perché ci troviamo ad accettare il fatto che sta arrivando il momento del cambiamento fisico e mentale che trasforma la nostra bambina in una giovane donna .
Fare in modo che questo evento sia naturale e vissuto in modo equilibrato è importantissimo per questo è bene adottare alcuni accorgimenti pratici.
Primo ciclo: i segnali pre menarca
Indice di Riferimento
Il menarca, nome tecnico della prima mestruazione o primo ciclo rappresenta un evento significativo nella vita di una bambina e di chi la cresce.
Questo evento non avviene all’improvviso. Servono circa due anni di preparazione fisica al primo ciclo a cui noi assistiamo in modo indiretto che avviene tra i 9 e i 14 anni. L’età della prima mestruazione può essere influenzata dalla genetica e può variare di bambina in bambina.
I segnali che preannunciano il menarca sono vari, primo fra tutti lo sviluppo del seno e la crescita dei peli ascellari e pubici.
Solitamente queste modifiche fisiche sono accompagnate anche da un aumento di statura importante.
Questi cambiamenti comportano anche un aumento delle perdite vaginali dal colore biancastro, leucorrea e lievi dolori addominali o veri e propri crampi.
Anche la massa corporea comincia a variare, cominciamo a formarsi le curve corporee e l’umore comincia ad essere ballerino a causa delle fluttuazioni ormonali che causano irritabilità e sensibilità emotiva.
Se stai notando questo tipo di cambiamenti in tua figlia è arrivato il momento di studiare la strategia per farle comprendere quello che sta per accadere e farle affrontare il cambiamento al meglio.
Come preparare tua figlia al primo ciclo
Preparare una figlia al primo ciclo mestruale è importante per aiutarla a sentirsi sicura significa cominciare a comunicare con lei spiegandole in modo corretto cos’è la pubertà e cosa sono le mestruazioni.
Il ciclo deve essere visto come un evento naturale non una malattia, dato che la perdita di sangue potrebbe essere motivo di ansia e paura per chi è più sensibile.

Educare al primo ciclo in modo sereno
Riuscire quindi a spiegare in modo semplice cosa sono le mestruazioni permette di aiutare tua figlia a comprenderle e a non spaventarsi. È bene cominciare a educare al primo ciclo quando cominciano i primi cambiamenti corporei, così saprà bene anche perché avvengono.
Attività sportiva per uno sviluppo sano
Se vostra figlia non sta ancora facendo attività sportiva è giusto dirvi che fare attività fisica aiuta a migliorare la salute in generale e allo stesso tempo, l’intensità moderata e la frequenza influiscono in modo positivo sul menarca in quanto favorisce il ciclo mestruale regolare, il benessere psicologico e la transizione naturale alla pubertà.
C’è anche da dire che, se volete ritardare l’inizio delle mestruazioni, far fare esercizio intenso come ad esempio atletica, permette la riduzione del grasso corporeo che va ad influenzare gli ormoni riproduttivi come gli estrogeni e, di conseguenza, il rallentamento dello sviluppo.
Il ciclo delle “altre”
Le ragazzine che frequentano il gruppo di pari, spesso vengono a conoscenza anche dalle amiche o compagne di sport del ciclo e vivono indirettamente l’esperienza di altre già sviluppate, che ne parlano o che devono “andare a cambiarsi”.
Lo stesso vale per chi ha sorelle maggiori o mamme con una mentalità aperta che non nascondono il ciclo.
Il passaparola e il vedere le altre alle prese con le mestruazioni fa comprendere ulteriormente che questo evento è normale e non deve spaventare!
Preparazione pratica al primo ciclo
Lo sviluppo è in corso e non c’è una prestabilita per il primo ciclo. Una buona informazione non basta, è giusto fornire sicurezza.
Per questo, preparare il kit per le mestruazioni diventa un’azione intelligente e doverosa.
Mutandine adeguate
La prima regola del ciclo è avere mutandine adeguate, in fibra naturale, che abbiano una buona aderenza al corpo e con fantasia più in linea con i gusti personali di vostra figlia e che siano facilmente lavabili a mano.
Munirsi anche di una pancerina è sempre meglio, soprattutto in vista di eventuali crampi o gonfiore addominale.
Oggi in commercio ci sono anche le mutandine mestruali, per chi ama il green e la praticità di un prodotto all inclusive. Certo è che se vostra figlia va a scuola o fa attività sportiva va valutata con molta attenzione questa scelta.
L’assorbente ideale
La scelta dell’assorbente è fondamentale. Noi consigliamo caldamente marche famose in quanto hanno assorbenti molto validi, dotati non solo di buona assorbenza ma anche di colori nei punti giusti che rendono l’assorbente sporco meno inquietante. Da preferire quelli con le ali, che si fissano meglio.
Non si nasce imparati e fare le prove di come applicare l’assorbente prima dell’arrivo delle prime mestruazioni è fondamentale.
Quando cominciano le prime perdite, potete cominciare ad educare vostra figlia all’uso di salvaslip quando è fuori casa. In questo modo, l’applicazione dell’assorbente sarà meno complessa, quando toccherà usarlo.
Kit ciclo in bagno
In bagno, nella zona del wc, preparate il kit ciclo: assorbente e mutandine di ricambio. Questo perché se un domani vostra figlia è da sola a casa, e le arrivano, sa dove trovare tutto.
Detergente intimo delicato
La scelta di usare un detergente intimo delicato è fondamentale. Per questo, zona bidet, ne mettete uno così, speciale, per vostra figlia. Onestamente noi consigliamo di cominciare a usarlo quando arrivano le prime perdite biancastre, così prende confidenza con questo tipo di detergente e non si ritrova a dover rinnovare eccessivamente la sua futura routine di igiene delle parti intime.
Kit ciclo nello zaino
Come avete preparato il kit ciclo in bagno, lo preparate anche per lo zaino. Basta una pochette di piccole dimensioni con mutandina di ricambio, 2 assorbenti in bustina e 2 salviette intime e un pacchetto di fazzoletti di carta.
Questa pochette si può portare nello zaino di scuola, borsa per lo sport. Nelle altre occasioni, comprate uno zainetto a vostra figlia da usare per il tempo libero, con la scusa aggiungete anche la bottiglia dell’acqua, notes e penna, e i suoi must have.
Il calendario
Ora che è tutto pronto in pratica per affrontare il primo ciclo è bene pensare anche a come seguirlo.
La traccia sul calendario è sempre la migliore e per chi ha già lo smartphone la App per monitorare il ciclo è un’idea comoda.
La comparsa di dolori e crampi
Quando cominciano a comparire i dolori e crampi ma niente ciclo, consultate il medico. Generalmente viene prescritta un’eco addominale per vedere se il follicolo è presente. Questo controllo è importante per escludere altri problemi e vedere se l’utero è regolare.
L’arrivo del primo ciclo
Generalmente il primo ciclo compare dopo una serie di segnali più evidenti. Il corpo è cambiato, più grande e maturo, i peli sono ben presenti, il caratteraccio pure.
Generalmente prima del ciclo ci può essere un rigonfiamento dell’addome e del seno e perdite più importanti, anche marroncine.
Se avete una buona comunicazione con vostra figlia vi riferirà questi segnali e di conseguenza saprete che il ciclo è imminente. A questo punto, invitate all’uso del salvaslip di giorno e assorbente di notte, sempre mantenendo il sorriso e rispondendo a tutte le eventuali domande che vi farà.
Se vostra figlia ha il ciclo, cercate di essere presenti, supportatela in bagno, monitorate il flusso e tranquillizzatela. Accertatevi, con la vostra presenza attiva, che faccia tutto in modo corretto, dal bidet al cambio slip e assorbente. Non abbandonatela da sola almeno le prime volte, fino a quando acquista sicurezza e manualità. Il ciclo deve diventare una routine positiva e perché sia così, servite anche voi, la vostra serenità e naturalezza verso questo evento.
La vostra presenza e una sana comunicazione sono fondamentali per vostra figlia!
