Coltivare la Sanseveria Trifasciata in vaso è ideale per chi vuole vivere la casa e l’ufficio in modo più pulito. La Nasa nel 1989 l’ha riconosciuta come una delle migliori piante per migliorare la qualità dell’aria interna, contribuendo a creare ambienti più salubri. La Sanseveria, nota anche come “lingua di suocera” è una pianta dall’aspetto molto particolare e ornamentale ed è facile da curare e molto resistente, per questo è adatta anche a chi non ha esperienza.
La Sanseveria Trifasciata, è una delle varietà più popolari di Sansevieria. Ha foglie erette, a forma di spada, lunghe, molto rigide, appuntite, che si sviluppano a rosetta. Hanno un colore verde scuro con delle striature longitudinali o trasversali più chiare, che possono essere di un giallo dorato o di un verde chiaro. In particolare possiamo distinguere tre tipi di questa pianta, in base alla loro colorazione:
- Sansevieria trifasciata Laurentii che si distingue grazie ai suoi margini gialli e striature verdi scure.
- .Sansevieria trifasciata Silver Blue con foglie verde chiaro e un leggero tono bluastro
- Sansevieria trifasciata Futura Superba con foglie più corte e larghe, spesso con un margine giallo e un verde intenso, da non confondere con la Laurentii che ha foglie più strette e lunghe.
Benefici della Sanseveria Trifasciata come pianta purificatrice di ambienti
Indice di Riferimento
La Nasa, nel 1989, ha fatto degli studi nell’ambito del programma Clean Air Study in cui ha esaminato alcune piante di appartamento per la loro capacità di pulire l’aria di un ambiente. In particolare, è stata identificata efficace nel rimuovere sostanze tossiche dall’aria, come formaldeide, benzene, xilene e toluene, quindi perfetta per la rimozione di tossine. Inoltre, ha la capacità di assorbire CO₂ e rilasciare ossigeno anche di notte, rendendola ideale per ambienti interni, quindi ideale come pianta purificatrice di interni.
Per quanto riguarda la purificazione dell’aria, la Sanseveria produce ossigeno anche durante la notte grazie al processo chiamato metabolismo acido delle crassulacee (CAM) in cui assorbe CO₂ di notte e lo converte in ossigeno, per questo è una pianta che può essere tenuta anche in camera da letto.
Coltivare la Sanseveria Trifasciata in vaso: cura e manutenzione
Questa pianta può vivere sia in vaso sia in terra, se l’ambiente e le temperature lo consentono. Coltivare la Sanseveria trifasciata in vaso in casa o in ufficio è la scelta migliore, basta seguire alcuni accorgimenti anche in base alla stagione. Noi di Atrendyexperience ne abbiamo due, una in cucina e una in salotto.

Posizione
La posizione di una pianta è fondamentale per il suo benessere e la sua crescita.
Per quanto riguarda la Sanseveria la scelta migliore è posizionarla in base alla stagione.
In primavera e estate, la posizione ideale è un luogo luminoso ma con luce indiretta, vicino a una finestra esposta a est o ovest, lontano da correnti fredde e fonti di calore.
In autunno, si può spostare in una zona più luminosa, vicina a una finestra a sud ma sempre tenendola lontano dai raggi di sole diretti.
In inverno invece è bene posizionarla in un luogo caldo ma non vicino a fonti di calore, lontana da finestre non isolate.
Se decidete di non spostare la pianta in base alla stagione, ruotatela di tanto in tanto per garantire una crescita uniforme.
Temperatura ideale
La temperatura ideale per questa pianta va dai 15 ai 29 gradi Celsius. Sotto i 10 gradi comincia a soffrire, le foglie cominceranno a diventare molli e flaccide. Sopra i 30 gradi, la pianta comincia a soffrire per il troppo caldo per questo è bene posizionarla, in estate, nella zona più fresca della casa.
Irrigazione
La Sanseveria è una pianta che ha origini nelle regioni più aride di Africa e Asia e di conseguenza è abituata a vivere in condizioni di siccità. Per questo motivo, è importante evitare di innaffiarla in modo errato o creare nel sottovaso un ambiente umido che provoca funghi e marciume.
Prima di innaffiarla, lasciare asciugare il terreno. Per accertarci di questo tastare i primi due centimetri di terra che devono essere completamente asciutti. Questo comporta irrigarla anche ogni due settimane mentre in inverno, anche ogni quattro.
Come si effettua l’annaffiatura
Quando siamo certi che la pianta deve essere annaffiata, toglierla dall’eventuale coprivaso e posizionare su un lavandino, vasca, piano doccia. A questo punto innaffiate abbondantemente solo il terreno. Evita di bagnare le foglie in quanto l’umidità può portare muffa o marciume.
Il sovrainnaffiamento può provocare un ristagno di acqua e di conseguenza la sofferenza della pianta. Le sue foglie cominceranno ad ammorbidirsi e le sue radici rischiano il marciume e la formazione di funghi, per questo meglio limitarle.
Quando e come concimare
Essendo una pianta poco esigente, se si desidera concimarla è bene usare un concime liquido per piante grasse o cactus, poveri di azoto, per evitare una crescita eccessiva o leggera nel periodo primavera estate, quando la pianta è attiva, ogni quattro, sei settimane. Da evitare la concimazione in autunno e inverno, per evitare un accumulo di sali minerali mentre è nella fase dormiente.
Come mantenere lucide le foglie della Sanseveria Trifasciata
Le piante ornamentali sono belle quando sono curate e non trascurate. La Sanseveria Trifasciata ha le foglie grandi e lunghe e per mantenere l’effetto decorativo ideale e le sue capacità purificatrici è importante mantenerle lucide e pulite.

Non usare oli vegetali perché attirano la polvere e lasciate stare i lucidanti commerciali perché contengono sostanze chimiche che a lungo andare possono danneggiare le funzioni della pianta. Usa un panno umido inumidito con acqua sulle foglie per rimuovere polvere e sporco oppure fai una miscela di acqua e latte, mescolati in parti uguali, inumidire un panno e passarlo sulle foglie in modo delicato.
Pulire regolarmente le foglie non solo le rende più belle e lucide, ma permette anche alla pianta di respirare meglio e di fare il suo lavoro in modo ottimale.
