Sai davvero come coccolare il gatto in modo corretto? Sai quali sono i segnali che indicano che vuole le coccole e quelli in cui non le cercano? Oggi voglio darti vari consigli sull’argomento coccole miciose, per aiutarti a migliorare il tuo rapporto con lui! Buona lettura!
Avere un gatto o più gatti implica un bel lavoro d’intesa, tra umano e pelosetto. Lo dico perché da 18 mesi nella mia vita sono entrate tre micette sorelline che hanno riempito il vuoto dopo il mio amato Mago Merlino, che mi ha lasciata per un brutto male dopo quindici anni insieme. Gestire tre micette piccoline ha portato me e la mia famiglia a scoprire tante cose che non sapevamo, come ad esempio il fatto che tutte e tre sono simili ma diverse, anche come comportamento e preferenze!
Con loro abbiamo ancora molto da imparare ma ora che sono più grandine, hanno quasi due anni, loro sono più grandine e finalmente hanno abitudini e preferenze più definite.
Ad ogni modo, tornando al discorso come coccolare il gatto, i gatti domestici generalmente amano le coccole ma la loro ricerca dipende dal carattere e dall’umore del momento, perché anche i gatti hanno i loro 5 minuti no! Generalmente i posti dove amano farsi accarezzare sono la testa, mento e schiena e, solitamente, fanno le fusa e si strusciano, ma come abituare i gatti alle coccole?
Come abituare i gatti alle coccole
Indice di Riferimento
I gatti non nascono coccoloni, vanno coccolati gradualmente e questo richiede pazienza e comprensione. Se i gatti hanno la mamma domestica e abituata alle coccole sono più propensi ad accettare questo genere di contatti mentre se la loro mamma era selvatica possono dimostrarsi più diffidenti e possono apprezzarle poco. Quindi le abitudini della loro mamma possono influire notevolmente sul lavoro di noi umani per abituarli alle coccole.
In generale, quando il gatto arriva a casa nostra è piccino. Le nostre micette avevano 5 mesi ma di solito possono essere più piccoli, in quanto i mici si adottano dopo lo svezzamento, quando sono pronti a vivere completamente in modo autonomo.

Il gatto non va forzato a fare qualcosa che non vuole, per questo il primo passo su come coccolare il gatto è rispettare i suoi spazi e il suo umore. Se il gatto non vuole interagire non si prende in braccio con la forza. Deve essere lui a decidere quando è pronto a questo tipo di scambio, per questo noi dobbiamo essere presenti e vicini, senza forzare le cose. Riuscire a rendere il gatto affettuoso non è complicato e i benefici sono bilaterali, perché abbracciare il gatto e coccolarlo fa bene a entrambi.
Per incentivare il gatto alle coccole, soprattutto se non è propenso a farsele fare, si può premiare con una ricompensa come ad esempio gli snack per gatti oppure a un giochino che preferisce, associando la nostra presenza a qualcosa di goloso e positivo.
Per cominciare a coccolare il gatto si comincia con piccole carezze, in modo delicato, su testa e dietro le orecchie. Se la sua reazione è negativa, se vuole fuggire o fa versi come ringhi, è bene lasciarlo stare, quindi se il gatto si allontana o sembra riluttante, meglio non insistere.
Le sessioni di coccole devono essere brevi e positive: coccole brevi per evitare che il gatto si senta sopraffatto, che vanno aumentate come durata in modo graduale.
Durante le coccole bisogna parlare al gatto o pensare a cose calme e dolci, perché questo gesto deve infondere piacere, benessere, comfort, dolcezza, amore, in un ambiente tranquillo e con sensazioni positive e rilassanti.
Come capire quando coccolare il gatto
Ogni gatto è un animale da studiare, perché ognuno ha il suo bel caratterino e per questo non si può generalizzare troppo. In linea di massima, per capire quando coccolare il gatto è bene osservare il linguaggio del suo corpo, se si avvicina, se si struscia, se fa le fusa o se si sdraia vicino allora è un buon momento per provare a coccolarlo, se invece ha la coda gonfia, le orecchie abbassate e la sua posa è di difesa, evita.
Dove e come accarezzare il gatto
Le aree preferite dei gatti sono generalmente la testa, dietro le orecchie, il mento e lungo la schiena. Per quanto riguarda la pancia, è una zona che il gatto tende a proteggere e il gatto che se la fa coccolare generalmente si sdraia sulla schiena per donarci la pancina per farcela accarezzare, ma non sempre accade perché è una zona da proteggere e allo stesso tempo molto sensibile.
Per coccolare il gatto in modo corretto i movimenti devono essere delicati e lenti. Non ci devono essere movimenti bruschi o veloci, ma carezze leggere, con lieve pressione. Se poi il gatto gradisce e comincia a fare le fusa, ha gli occhi socchiusi o si mette a suo agio avvicinandosi e allargandosi ancora di più, si può aumentare la pressione.
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