Dopo un’estate di caldo record e siccità prolungata, che secondo i dati diffusi da Coldiretti il 9 settembre ha già provocato danni per oltre 3 miliardi di euro alle coltivazioni italiane, nei campi si è aperto un secondo fronte: quello degli insetti. Nelle ultime settimane Coldiretti ha lanciato più volte l’allarme su un aumento delle infestazioni che spaziano dal ragnetto rosso al coleottero giapponese, dal moscerino killer alla mosca bianca degli agrumi, con il rischio di crisi per intere filiere in diverse regioni. Le temperature elevate accelerano il ciclo biologico di molti insetti, che riescono a completare generazioni aggiuntive nel corso della stagione, mentre lo stress idrico indebolisce le difese naturali delle piante, rendendole più esposte agli attacchi.
Colture legnose sotto osservazione
Indice di Riferimento
Non tutte le colture sono esposte agli stessi parassiti, ma per le colture legnose perenni, vigneti e oliveti in particolare, la fase più delicata dell’anno coincide proprio con le settimane a cavallo tra fine estate e inizio autunno, quando grappoli e drupe si avvicinano alla maturazione e diventano più appetibili per gli insetti. Tra i parassiti da monitorare con maggiore attenzione su queste colture figurano la tignola della vite, la cui larva si nutre della polpa degli acini, la carpocapsa del melo, e la mosca dell’olivo, che depone le uova perforando direttamente la polpa del frutto anche quando la buccia è integra.
L’allerta delle Marche
Un esempio concreto arriva dalle Marche, dove il 17 settembre la rete di monitoraggio Amap ha lanciato un’allerta per le province di Ascoli Piceno e Fermo, segnalando un aumento delle catture di mosca dell’olivo nelle trappole di controllo. I tecnici hanno fissato al 21 settembre, lunedì prossimo, la scadenza entro cui completare i trattamenti, prima dell’arrivo di nuove piogge previste sulla regione. Le olive si trovano nella fase di accrescimento delle drupe e di avvio dell’invaiatura, e l’umidità delle ultime piogge ha favorito la riproduzione dell’insetto. La soglia di intervento indicata nel bollettino è dell’1% di infestazione attiva.
Un monitoraggio che non si ferma alla settimana
In una stagione come questa, con una finestra utile per intervenire sempre più stretta, il limite dei sistemi di monitoraggio tradizionali si fa sentire: le trappole cromotropiche o a feromoni vengono controllate manualmente, spesso con cadenza settimanale, e un’infestazione può superare la soglia di guardia prima del controllo successivo.
Plantvoice, una piattaforma agronomica per riconoscere gli insetti in tempo reale
È su questo fronte che si muove Plantvoice, la piattaforma agronomica italiana fondata nel 2023 dai fratelli Matteo e Tommaso Beccatelli, che ha sviluppato una tecnologia proprietaria e brevettata di analisi della linfa. Al biosensore delle dimensioni di uno stuzzicadenti che analizza in tempo reale il flusso linfatico della pianta, affianca una linea di trappole intelligenti a riconoscimento automatico delle catture, tra cui il modello U-WING SC, sviluppato specificamente per gli insetti chiave di oliveti e noceti.

Il sistema di intelligenza artificiale analizza le immagini raccolte dalle trappole, riconosce gli esemplari catturati, tra cui tignola della vite, carpocapsa del melo, mosca dell’olivo, minatrice fogliare del pomodoro e altri lepidotteri, e restituisce agli agronomi un’analisi predittiva della popolazione, utile per decidere quando e dove intervenire senza attendere il controllo manuale della trappola.
Meno trattamenti, interventi più mirati
L’obiettivo è concentrare i trattamenti solo dove e quando servono davvero. Sulle colture arboree seguite finora, tra cui vite, olivo, frutta e agrumi, il monitoraggio in tempo reale ha permesso una riduzione fino al 20% nell’uso di fertilizzanti e fitofarmaci, con un aumento di produttività e qualità intorno al 10%. La tecnologia, protetta da brevetto internazionale, è validata in oltre 70 Paesi che coprono circa l’83-85% della superficie agricola mondiale, un riconoscimento che nel 2026 ha portato Plantvoice tra i 33 finalisti dei WIPO Global Awards, unica realtà italiana su oltre 1.300 candidature arrivate da 126 Paesi.
La scadenza del 21 settembre
Per gli olivicoltori marchigiani la scadenza resta quella fissata dal bollettino Amap: completare i trattamenti entro lunedì 21 settembre, prima che le piogge previste rendano più complesso il controllo della mosca proprio nella fase in cui le drupe iniziano il cambio di colore. È in finestre così strette che sistemi come Plantvoice Parassiti, la linea di trappole intelligenti a riconoscimento automatico dell’azienda, segnalano l’aumento delle catture prima che si superi la soglia di guardia, senza dover aspettare il controllo manuale successivo.
