Vivere l’attesa di qualcosa o di qualcuno può essere una esperienza piacevole o meno a seconda di come siamo. C’è chi non ha tempo da perdere e non sa aver pazienza e quindi trasforma l’attendere in un momento negativo e fastidioso, c’è chi invece, lo vive riflettendo, pensando a qualcosa oppure connettendosi al presente. Oggi vogliamo riflettere sull’attesa e come trasformarla in un momento positivo e costruttivo per noi stessi, secondo i principi della mindfulness.
La connessione con il qui e ora è il principio su cui si fonda la mindfulness, un nuovo modo di vivere e vedere la vita che sta prendendo sempre più piede in tutto il mondo, ed ecco che praticare la consapevolezza anche in un momento come il vivere l’attesa ci permette di percepire questo momento di stand by in un momento molto ricco per noi stessi.
Noi di Atrendyexperience da pochi anni abbiamo scelto di cambiare vita trasformandola, cercando di rallentare i ritmi attuando lo slow living, filosofia del vivere lenti, mangiare in modo sano e cominciando a praticare la mindfulness in tante occasioni della giornata.
Come vivere l’attesa trasformandola
L’attesa di qualcosa o di qualcuno spesso è vista in modo poco piacevole e vissuta in modo nervoso, soprattutto se quello che ne consegue è qualcosa che ci preoccupa.
Proprio per questo, l’attesa non deve essere per forza vissuta come una esperienza frustrante ma può diventare un momento di osservazione per quello che accade dentro di noi, a livello di emozioni e pensieri e intorno a noi, senza però etichettare quello che percepiamo come positivo o negativo.
Riuscire a trasformare l’attesa in un momento costruttivo non è semplice, soprattutto se non abbiamo mai provato a sperimentare la meditazione mindfulness ma, con alcuni esercizi pratici, questo momento di stand by si può trasformare e portare ad una crescita interiore molto costruttiva.
Ecco alcuni esercizi che si possono vare per vivere l’attesa in modo alternativo e costruttivo.

Quando si aspetta qualcosa o qualcuno, ci si può concentrare sul respiro, più precisamente si può prestare attenzione a come il flusso d’aria entra ed esce dai polmoni. Questa percezione di sé è un vero e proprio atto di consapevolezza che diventa utile non solo quando si attende ma anche nei momenti in cui è necessario ridurre l’ansia o lo stress in generale.
Vivere l’attesa in modo consapevole equivale ad accettare il presente, il famoso “qui e ora”. Questo ci permette imparare ad accogliere l’attesa come parte integrante della vita e di conseguenza di imparare ad accettarla senza resistenza, vivendo il momento presente in modo più sereno.
Vivere l’attesa implica anche pensare. La mente spesso comincia a vagare e di conseguenza, ci si lascia trasportare da pensieri che possono essere belli o brutti. Nella mindfulness, una delle azioni più complicate ma allo stesso tempo più utili da fare è proprio quella di notare quando la nostra mente sta vagando e riportarla in modo delicata al presente. Come? Ci si concentra sul respiro, sul corpo oppure sull’ambiente circostante.
Vivere l’attesa può essere dunque un momento piacevole e che infonde serenità. Sta a noi decidere se provare a renderlo positivo o negativo. Sappiamo molto bene quanto è difficile vivere o sopravvivere oggi, con tutti i problemi che ci sono e i pensieri che si hanno. Allo stesso modo abbiamo provato su noi stessi cosa significa irritarsi per sciocchezze, come un’attesa oppure sconfortarsi, in questo momento, perché i pensieri vanno proprio a sondare le nostre preoccupazioni.
Proprio per questo motivo, molto importante cominciare a interpretare l’attesa come un intervallo al quale possiamo provare ad avvicinarci in modo curioso, per imparare qualcosa di nuovo su noi stessi o notare qualcosa che accade in quel momento senza giudicarlo, per essere più consapevoli e più sereni con il qui e ora!
