QUANDO ESSERE FORTI DIVENTA STANCANTE, forse non sei diventata fragile, forse sei semplicemente stanca di essere quella che deve farcela sempre. Ci sono donne che per anni riescono a fare tutto: cucina, pulizie, famiglia, lavoro, figli, impegni, problemi degli altri. Dicono sì, sopportano, comprendono, ricominciano. Poi, un giorno, qualcosa cambia. Non perché siano diventate più fragili, ma perché hanno finalmente capito che anche la loro vita merita spazio.
Ci sono momenti nella vita in cui una donna si guarda allo specchio e si rende conto di non riconoscersi più e la cosa incredibile o forse no, è che non è necessariamente successo qualcosa di enorme, a volte non c’è stato nessun grande evento capace di dividere la vita in un prima e un dopo.
È successo lentamente, un “faccio io” dopo l’altro, un “non importa” dopo l’altro, un sì pronunciato quando avrebbe voluto dire no, una cena preparata anche quando era stanca, una casa sistemata perché, se non lo faceva lei, nessuno sembrava accorgersene. Un consiglio ricevuto da chi pretendeva che tutto fosse perfetto, senza però muovere un dito per renderlo possibile.
E così, quasi senza accorgersene, può succedere qualcosa di molto doloroso: una donna può diventare bravissima a prendersi cura di tutti e completamente incapace di chiedersi di cosa abbia bisogno lei.
Quando essere forti diventa stancante: dai ruoli non imposti agli obblighi
Indice di Riferimento
Ci sono ruoli che nessuno ci ha imposto, ma che alla fine diventano obblighi ed è una delle cose più difficili da riconoscere è che non sempre qualcuno ci ha chiesto esplicitamente di fare tutto.
A volte siamo state noi a iniziare, “faccio prima io.”“Così faccio meglio.”“Lascia, ci penso io.”“Se aspetto gli altri non si fa più.”
E magari all’inizio era semplicemente una scelta che poi è diventa un’abitudine e successivamente un’aspettativa.
A un certo punto cucinare diventa una cosa che dobbiamo fare noi, pulire diventa automaticamente compito nostro, ricordarsi degli appuntamenti, organizzare, comprare, sistemare, pensare a quello che manca in casa diventa una specie di lavoro invisibile che va a minare il nostro benessere interiore e non solo.
Nessuno magari ci ha mai detto: “Devi occuparti di tutto”, ma se una sera non cucini, qualcuno chiede cosa si mangia, se non pulisci, la casa rimane da sistemare, se non organizzi, le cose non vengono organizzate.
E allora continui e non necessariamente perché vuoi farlo, ma perché hai insegnato a tutti che tanto ci pensi tu.
Questo è uno degli aspetti più subdoli del carico mentale delle donne: molte responsabilità non vengono assegnate, vengono semplicemente lasciate lì finché qualcuno non le prende in mano.
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Quando essere forti diventa stancante: la gabbia dell’essere brave
Un’altra trappola del quando essere forti diventa stancante è ancora più silenziosa ed è quella di dover essere brave. Brave madri, brave compagne, brave figlie, brave lavoratrici, brave nella gestione della casa e possibilmente anche eccellenti in tutto ciò che facciamo.
Perché quando una donna dimostra di saper fare qualcosa bene, spesso accade una cosa curiosa: invece di alleggerirle il carico, le persone iniziano a darle altri compiti.“Tu sei più brava.”“Tu sai come si fa.”“Tu hai più gusto.”“Tu sei precisa.”Tu sai dove sono le cose.”
E lei continua, poi arrivano anche i consigli o le critiche. Come dovrebbe cucinare. Come dovrebbe organizzare la casa. Come dovrebbe vestirsi. Come dovrebbe educare. Come dovrebbe comportarsi.
Consigli spesso arrivati proprio da persone che, nella quotidianità, non fanno mai quello che stanno spiegando a lei come fare. E arriva un momento in cui viene naturale chiedersi: ma perché devo sempre dimostrare qualcosa?
Il nostro valore non aumenta quando siamo indispensabili e non diminuisce quando abbiamo bisogno di aiuto.
Anche il modo in cui ci vestiamo può raccontare quanto ci siamo allontanate da noi
Quando una donna attraversa un periodo lungo in cui mette tutti davanti a se stessa, può iniziare a perdere anche il rapporto con la propria immagine. Non perché improvvisamente non le interessi più essere bella, ma perché smette di chiedersi cosa le piace. Compra quello che serve e indossa quello che è comodo per gli altri.
Sceglie qualcosa perché “va bene” e rinuncia a quel vestito che le piace perché magari qualcuno potrebbe trovarlo troppo particolare.
Smette di guardarsi davvero e lentamente può diventare sempre più scialba, non soltanto nell’abbigliamento.
Ci si può spegnere anche fuori quando dentro si è già iniziato a spegnersi.
E allora ricominciare da un rossetto, da un abito che ci piace, da una manicure, da una nuova pettinatura o semplicemente dal guardarci allo specchio con occhi diversi non è vanità ma un piccolo modo per tornare a scegliere se stesse.
Imparare a dire ciò che vogliamo e proviamo non significa diventare egoiste ma significa smettere di essere invisibili nella nostra stessa vita.
La resilienza è una forza, ma non deve diventare una condanna
Alle donne viene spesso riconosciuta una straordinaria capacità di resistere e la resilienza è davvero una forza. Ci rialziamo. Ci adattiamo. Ricominciamo anche con delle piccole abitudini quotidiane.
Troviamo soluzioni quando sembra non essercene e andiamo avanti anche nei giorni in cui vorremmo soltanto fermarci. Ma c’è una domanda che forse dovremmo farci più spesso: e se non fosse più necessario resistere?
Perché essere resilienti non significa dover sopportare tutto, accettare qualsiasi comportamento, tantomeno continuare a fare una cosa che ci sta consumando soltanto perché l’abbiamo sempre fatta.
A volte la vera resilienza è cambiare. È dire basta, lasciare andare un’abitudine, chiedere collaborazione.
È smettere di fare qualcosa che tutti ormai considerano automaticamente nostro.
È scegliere un modo diverso di vivere.
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Quando essere forti diventa stancante e poi arriva quel momento in cui qualcosa cambia
Forse non c’è un’età precisa, non c’è una giornata stabilita sul calendario.
Arriva semplicemente un momento in cui ci si stanca di essere sempre quella che comprende, che sistema , che perdona, che si adatta, che non dice mai di no, che non crea ma problemi.
“No. Questa volta no.” Non con rabbia, tantomeno con grandi gesti ma con una consapevolezza nuova, quella che nasce quando essere forti diventa stancante, quando prendersi cura di se stesse diventa la scelta giusta.

Diciamo di no ed ecco che indossiamo quello che ci piace, ci prendiamo cinque minuti senza doverli giustificare, torniamo a fare qualcosa che avevamo abbandonato.
E soprattutto smettiamo di sentirci in colpa ogni volta che mettiamo noi stesse nella lista delle persone di cui prenderci cura.
Quando essere forti diventa stancante devi tornare a essere te stessa
Forse il messaggio più importante è proprio questo, perché non serve trasformarsi nella donna perfetta.
Non serve diventare più forte ma serve imparare a togliere.
Togliere qualche obbligo che ci siamo messe addosso,qualche aspettativa, qualche “devo”, qualche senso di colpa.
Togliere qualche ruolo che abbiamo continuato a interpretare anche quando non ci apparteneva più, perché prendersi cura di sé non significa improvvisamente mettere tutti gli altri da parte.
Significa ricordarsi che anche noi esistiamo e iniziare a chiedersi
“Come voglio vivere da qui in avanti?”
Perché l’amore dovrebbe avere spazio anche per te.
