Guida ai Tipi di tessuto per l’abbigliamento

Per acquistare in modo consapevole capi da vestire è importante conoscere i tipi di tessuto per l’abbigliamento in quanto ci sono diverse tipologie di tessuto da scegliere che ne determinano la qualità, durevolezza e allo stesso tempo il pregio e di conseguenza è importante sapere con cosa ti vesti. I tipi di tessuti per l’abbigliamento si dividono in tessuti naturali, tessuti misti e tessuti artificiali, ed ecco che oggi vogliamo darvi tutti gli strumenti necessari per capire i tessuti per l’abbigliamento, dalle origini ai giorni nostri.

Per conoscere i tipi di tessuto per l’abbigliamento può quindi, essere interessante conoscere la storia dei tessuti e capire come vengono utilizzati per realizzare degli abiti. È importante capire le loro caratteristiche e tutte le peculiarità di ogni fibra, di ogni tessuto per l’abbigliamento. Per realizzare un tessuto, si filano le fibre vegetali o a produzione animale e si ritorcono su se stesse: in base al modo in cui vengono strutturate ed alla fibra scelta, esistono vari tipi di tessuti per l’abbigliamento che caratterizzano la base della moda moderna!

guida ai tipi di tessuto per l'abbigliamento

Tipi di Tessuto per l’abbigliamento, le origini

I tessuti per l’abbigliamento, nei primi secoli della storia del Pianeta, venivano usati in modo differente da oggi, ma erano molto comuni, lo scopo era protettivo e funzionale, l’estetica contava poco ma era necessario creare uno strato caldo e resistente che potesse mimetizzare l’uomo e allo stesso tempo ripararlo dalle intemperie.

Quando pensiamo ai tipi di tessuto per l’abbigliamento, il vero e proprio boom c’è stato nell’Antico Egitto. Ciò vale già se si pensa solo al lino, che serviva per rivestire le mummie. In realtà, quei popoli hanno utilizzato diversi tipi di fibre naturali per realizzare degli abbigliamenti quotidiani.

Interessante invece sapere che, tra i tipi di tessuto per l’abbigliamento antichi, in Cina, almeno 5 mila anni fa, dal baco iniziò ad essere ricavata la seta. Con le attività di commercio sempre più diffuse, la seta, così come anche il lino, si sono diffusi in Occidente dove veniva lavorato anche il cotone. Questa è stata la base per avviare delle attività di realizzazione dei capi di abbigliamento.

La rivoluzione industriale dei tessuti

Nel 1700 poi, vi è stata la rivoluzione industriale e quindi, il vecchio telaio è stato sostituito da macchine che riuscivano a tessere lino e cotone in quantità molto più grandi. Così la Gran Bretagna, uno dei Paesi maggiormente interessati dalla rivoluzione industriale, già agli inizi del 900 era diventata la prima produttrice di materiali tessili. Da lì poi è nata tutta l’attività tessile diffusa praticamente in ogni parte del Mondo ed ecco che finalmente si cominciano a vedere grandi differenze tra i tipi di tessuto per l’abbigliamento.

I Paesi iniziarono, così, a realizzare capi di abbigliamento sempre più sofisticati. Dal 900 in poi, era arrivata sul mercato anche un nuovo tipo di fibra: non più quella solo naturale, ma anche fibre chimiche, in modo da realizzare capi di abbigliamento sempre più specifici e funzionali.

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I differenti tipi di fibre per realizzare i tessuti di abbigliamento

Vi sono differenti tipi di fibre usate per realizzare i tessuti distinguinbili in fibre natuali e in fibre chimiche. Le fibre naturali utilizzate nell’ abbigliamento si dividono in due gruppi. Vi sono quelle di origine animale e quelle di origine vegetale. Le fibre di origine vegetale comprendono canapa, lino e cotone. Quelle di produzione animale invece, includono la seta e la lana.

Le fibre vegetali per realizzare i tessuti per l’abbigliamento

I differenti tipi di fibre per realizzare i tessuti di abbigliamento
tipi di tessuto per l’abbigliamento le fibre vegetali

Per realizzare i tipi di tessuto per l’abbigliamento, le fibre vegetali rappresentano sempre la scelta migliore. Quelle più diffuse sono il lino ed il cotone.

Il lino si ricava da una pianta il cui fusto una volta effettuato un processo di macerazione, permette l’estrazione di filamenti che andranno a realizzare l’intero tessuto. Poi, vi è il cotone che si ricava dalla peluria che si forma sui semi della pianta che si chiama proprio con questo nome.

La fibra di cotone è uno dei tipi di tessuto per l’abbigliamento con i maggiori pregi perché è naturale, traspirante, ha una buona qualità e non si rovina con il lavaggio. È un tessuto molto igienico, confortevole e altrettanto fresco. Infine, vi è la canapa che è più grossolana e viene usata poco nell’abbigliamento. Però alcuni capi di moda sono sempre più realizzati con questo materiale. È molto diffusa per la produzione di borse oppure di altri accessori.

I tessuti ricavati dalle fibre vegetali

Da fibre vegetali come quelle di cotone o di lino si possono ricavare vari tipi di stoffe e di conseguenza altri tipi di tessuto per l’abbigliamento. Ad esempio, quella denim, che è realizzata in cotone robusto e utilizzata molto per gli indumenti da lavoro oppure per i jeans. Si realizza anche il drill che è un po’ più leggero del denim ed è utilizzato per camicie di tipo sportivo. Dal cotone, si possono anche ricavare materiali come il fustagno, per i vestiti sportivi, il gabardine che è un po’ più pesante oppure il madras, di origine indiana, che è un tipo di tessuto molto leggero.

Tra gli altri tipi di tessuto per l’abbigliamento vi sono il Seersuker, utilizzato per i blazer, il Popeline con effetto diagonale, utilizzato molto in camiceria e poi la Garza a giro inglese, che è un tessuto resistente. Infine, se si cerca “il meglio” si può optare per tessuti come “puro lino” o “puro cotone”, che sono realizzati al 100% con queste fibre.

Tipi di tessuto per l’abbigliamento a produzione animale

In merito ai tessuti a produzione animale, la seta rappresenta una scelta di altissima qualità. Dà origine ad un tessuto per l’abbigliamento lucido, molto liscio ed uniforme. È ideale per gli abiti da sera o per lo smoking. Si può creare da qui un tessuto come lo shatung, ovvero una seta selvatica molto resistente, ideale per giacche o abiti. Vi sono poi la saglia, che è un altro tipo di tessuto in seta che ha un andamento diagonale ed infine, la classica tela di seta che è un po’ più leggera, ideale per l’estate.

tipi di tessuti per l'abbigliamento le fibre animali

Tra le altre fibre a produzione animale che danno poi origine a tessuti molto funzionali, vi è la lana, molto impiegata per l’abbigliamento. È il pelo degli ovini lavorato: a seconda di come viene trattato può dare luogo a diversi tipi di tessuti. Vi sono ad esempio, il Barathea, per realizzare abiti da sera, il castorino che è di lana pesante, la lana a cappello da prete che ha un disegno tipico a quello che indossavano i preti del ‘700.

Inoltre, vi sono anche altri tipi di tessuti in lana come ad esempio faglia, loden, panno, occhio di pernice, solar, tartan e non solo! Vale anche la pena sottolineare che vi sono anche fibre speciali di lana che fanno la differenza: parliamo di quelle Angora, Alpaca, Cashmere, Llama, Vicuna e Mohair. Questi particolari tipi di lana sono di altissima qualità!

I tessuti realizzati con fibre tessili chimiche

Vi sono oggi giorno anche dei tessuti delicati con fibre tessili chimiche: si dividono in artificiali e sintetiche.

Quelle artificiali sono quelle ricavate dalla cellulosa e tra queste, si trova ad esempio l’acetato, che è un tessuto ricavato della cellulosa mischiata con la seta che è ideale per realizzare tute sportive. Poi vi è anche la viscosa oppure il cupro. Anche in questo caso si realizzano dei tessuti  leggeri e traspiranti. Inoltre, vi è il modal. Questo tipo di tessuto è resistente allo strappo ed è lucente.

Vi sono poi i tessuti realizzati con fibre tessili chimiche sintetiche, in genere ricavate dal petrolio. Parliamo di acrilico, poliammide, poliestere, polietilene, polipropilene e poliuretano. Sono tessuti che vengono realizzati con fibre molto resistenti e in genere, servono per attività di tipo sportivo oppure per realizzare degli abiti per il lavoro.

Valutare la qualità di un tessuto per l’abbigliamento

Valutare la qualità di un tessuto per l'abbigliamento

Per valutare se un capo di abbigliamento è realizzato in un tessuto di qualità bisogna vedere quali sono le fibre che lo contraddistinguono e come è stato lavorato. A partire dal 1973 con la legge 883 ( potete leggere qui la normativa della Gazzetta Ufficiale ) , però è stato reso obbligatoria per i capi di abbigliamento e per i tessuti messi in vendita che ci sia un’etichetta che vada ad indicare la percentuale delle fibre presenti e la loro esatta composizione.

Fate quindi sempre attenzione alle etichette! In generale, i materiali naturali sono sempre quelli migliori, ma alcune fibre sintetiche o chimiche possono essere ideali per attività sportive e non solo!

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