Disfunzione erettile: i rimedi e i trattamenti proposti dall’andrologo De Luca

La disfunzione erettile è una patologia che riguarda una percentuale elevata della popolazione maschile. Si stima che questo disturbo, talvolta definito anche impotenza, interessi più del 50% degli uomini nella fascia d’età 40-70 anni e che il dato diventi ancora maggiore all’aumentare dell’età.

Per intervenire in maniera efficace e risolvere il problema ci si deve rivolgere a uno specialista del settore. Un punto di riferimento nel nostro paese, per quello che riguarda Roma e le province del Lazio, è il Dr. Francesco De Luca, un chirurgo uro-andrologo che si è specializzato nelle malattie dei genitali maschili.

Il Dott. De Luca è apprezzato innanzitutto per la sua competenza e per i trattamenti personalizzati, ma anche per la sua capacità di creare un legame empatico con il paziente e di rispettare appieno la sua privacy.

Rivolgersi ad uno specialista medico è necessario, perché questo disturbo può compromettere la qualità di vita dell’uomo, ma anche minare il rapporto di coppia. L’intesa sessuale infatti in queste circostanze risulta compromessa, anche nel caso in cui la disfunzione erettile dovesse essere parziale.

Accade talvolta che sia proprio la partner a segnalare all’uomo che il rapporto sessuale è diverso, portandolo a prendere in considerazione il problema e a rivolgersi a uno specialista. È bene dunque ricordare che quando si nota un calo della libido non va sottovalutato perché potrebbe rientrare tra i segni della disfunzione erettile.

disfunzione erettile

Come curare la disfunzione erettile

L’approccio a questa patologia non è primariamente farmacologico o chirurgico. Dal momento che sono tanti i fattori che possono contribuire ad un non corretto funzionamento dei genitali maschili, il primo approccio proposto dal Dr. De Luca è un cambiamento dello stile di vita.

Nel caso in cui questo non dovesse essere sufficiente, si può passare all’utilizzo di rimedi naturali, seguiti eventualmente dalla terapia farmacologica o da quella chirurgica.

Cambiamento dello stile di vita

Il primo step, come anticipato, consiste nel modificare il proprio stile di vita, rendendolo più salutare. Si interviene sull’alimentazione, si consiglia di fare attività fisica e anche di evitare sia il fumo che le bevande alcoliche.

Una possibile causa di disfunzione erettile, in particolare nei giovani sani che non hanno delle patologie organiche alla base, è lo stress. È utile cercare di ridurre al minimo quello quotidiano, quindi, per evitare che lo stato psicologico alterato possa incidere negativamente sulle prestazioni sessuali.

Rimedi naturali contro la disfunzione erettile

Come rimedi naturali per la disfunzione erettile si possono assumere dei prodotti ottenuti da erbe e piante. I principali trattamenti naturali proposti dal Dottor De Luca sono la L-Arginina, il DHEA, la Propionil L-Carnitina, il ginseng, il ginkgo, la yohimbina e, infine, l’epimedium.

Su questi rimedi naturali sono state condotte delle ricerche e sono tuttora in corso degli studi. I risultati di alcuni studi mettono in luce un possibile effetto benefico di queste sostanze naturali per il trattamento della disfunzione erettile, ma sottolineano al contempo degli effetti collaterali se i rimedi naturali non sono utilizzati correttamente. Per questo è fondamentale che ci si affidi a un professionista sanitario, che sappia come gestire il trattamento naturale.

Terapia farmacologica o chirurgica per il deficit erettile

Può capitare che il cambiamento dello stile di vita e l’utilizzo dei rimedi naturali non siano sufficienti per risolvere il problema. Se non si dovessero notare dei cambiamenti positivi nei rapporti sessuali con il proprio uomo, potrebbe essere arrivato il momento di passare alla terapia farmacologica o a quellachirurgica.

La prima si avvale soprattutto degli inibitori della fosfodiesterasi assunti per via orale. Questa classe farmacologica, che comprende oggi molecole differenti – avanafil, vardenafilesildenafil sono alcuni esempi – ha come obiettivo il rilassamento della muscolatura liscia, ottenuto grazie a un’inibizione selettiva della fosfodiesterasi di tipo 5. Attraverso il rilasciamento del muscolo liscio si può infatti migliorare l’erezione.

Il trattamento chirurgico, infine, si basa sull’impianto di una protesi peniena e viene considerato come ultima linea di trattamento, da proporre al paziente solo quando tutte le altre strategie non hanno portato alcun beneficio.

Tra queste due opzioni si inseriscono le onde d’urto che rappresentano una relativamente nuova forma terapeutica del deficit erettile non invasiva e non dolorosa e senza effetti collaterali. Promuovono infatti la neovascolarizzazione (formazione di nuovi vasi), migliorando il flusso ematico con effetti a medio termine.

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4 commenti

  1. eh diciamo che si tratta di un problema di cui si parla poco ed invece sembra essere molto comune tra gli uomini ed anche i giovani di oggi. Un buono specialista può essere d’aiuto

  2. Grazie per questa lettura. Al momento per fortuna mio marito non ha problemi ma se dovessi percepire qualcosa in futuro mi ricordero’ di queste informazioni.

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