Convivenza felice patti chiari da subito o sono guai!

Per vivere una convivenza felice e serena è necessario applicare delle regole di comportamento fin dal primo giorno altrimenti le sorprese che troverete in futuro saranno a dir poco sorprendenti in negativo! Quando si fa il grande passo e si sceglie di andare a vivere sotto lo stesso tetto con una persona che non fa parte del ristretto nucleo familiare comincia la vera vita di coppia!

Convivenza significa cominciare da zero

Non c’è più mamma che lava, stira, cucina ma ci siamo solo noi con le nostre forze e abilità. E’ proprio di queste ultime che dobbiamo preoccuparci da subito! Per chi ha avuto una madre che ha educato alla pulizia della casa, alla preparazione dei pasti, alla condivisione e alla sopportazione, il pericolo di trovarsi a scoprire i difetti del convivente è minore rispetto a chi questo tipo di inquadramento lo ha avuto superficiale oppure non lo ha avuto!

Purtroppo è proprio quando ci si stacca dal proprio nido familiare che escono tutte le mancanze e le inettitudini di un individuo di qualsiasi genere o età. Prendersi cura di un nuovo alloggio, sia esso una stanza sia esso un’abitazione vera e propria è già il primo problema che si trova sul proprio cammino. Ma come comportarsi con la persona con cui si divide questo spazio?

Convivenza felice con poche ( ma chiare ) regole

convivenza felice regole di base


La convivenza felice con un altro individuo non ci obbliga alla sopportazione tantomeno ci deve trasformare in serve o schiave. La. Convivenza felice dovrebbe essere equilibrata dove tutti i membri si suddividono compiti e pulizie. 
Se non si è abituati a pulire, se si hanno usanze poco educate, è necessario chiarire da subito le cose che non vanno. Come farlo? C’è bisogno di un piano di inquadramento e di regole scritte.

Il problema maggiore è quando si va a convivere con una persona che già vive da sola ed è abituata a fare quello che vuole senza nessuna regola. In questo caso la battaglia per imprimere nuove regole di rispetto e di pacifica convivenza sarà molto lunga e spesso controproducente soprattutto se la persona in questione è disorganizzata o menefreghista.

La buona educazione in casa

In cucina è buona educazione che chi sporca lava e che tutto deve rimanere bello ordinato. Non costa nulla sciacquare il bicchiere da cui si è bevuto o lavare un piatto su cui si è mangiato fuori pasto. 

Quando si cucina è utile cercare di tenere puliti gli spazi di lavoro e gli utensili usati per la preparazione dei pasti o di pulirli appena possibile. In questo modo al termine della cottura dei cibi non ci sarà molto da sistemare e lavare soprattutto per chi non ha a disposizione la comoda lavastoviglie. 

Per quanto riguarda la spesa è bene  abituarsi a fare una lista con i prodotti che servono e stabilire fin da subito le modalità di approvvigionamento, turni di spesa e eventuali metodi per risparmiare dai buoni sconto alla spesa online.

 Le pulizie di casa dovrebbero essere cadenzato in modo regolare. Trascurare l’igiene di casa significa attirare formiche o altri insetti poco simpatici. In caso di quattro zampe è bene fare pulizie quotidiane e stabilire chi ha il ruolo di occuparsi della loro alimentazione e bisogni.

 In bagno i problemi più comuni sono le usanze su come usare i prodotti e come lasciare i sanitari dopo averli usati. Anche per la pulizia del bagno è necessaria una manutenzione giornaliera per evitare cattivi odori o sorprese.

Per quanto riguarda la lavatrice e l’uso di altri elettrodomestici è bene assicurarsi di saperli utilizzare in modo corretto. 

Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, la raccolta differenziata e le vecchie abitudini in merito a cosa gettare e dove, ci sono davvero tantissime situazioni in cui è necessario rieducare chi non è capace di buttare via le cose usate, vecchie o terminate e verso gli sporcaccioni che lasciano porcherie dove passano. La gestione dei rifiuti è uno dei tasti più dolenti di ogni convivenza perché il principe azzurro o la principessa ben educata sono ormai rarità!

Per quanto riguarda il pagamento delle utenze è molto importante scegliere i fornitori più economici e organizzare una forma di pagamento più economica e diretta. Ad esempio si può creare un conto comune dove intestare le utenze quando avete raggiunto la consapevolezza di essere ormai una coppia di fatto!

Convivenza felice con piccole regole

Per una convivenza felice è quindi importante stabilire i confini delle libertà personali. Stabilire un regolamento per ogni stanza della casa, le modalità di pulizie, di approvvigionamento e del pagamento delle utenze è sicuramente il primo passo per trovare un equilibrio anche fuori dalla camera da letto.

Creare un calendario mensile all’inizio può sembrare antipatico ma è necessario per stabilire le nuove regole e i nuovi programmi per una convivenza serena. In questo modo non ci sono rischi di fraintendimento su chi deve andare a fare la spesa, chi deve pulire qualcosa e via dicendo. L’importante è redarlo in modo equilibrato suddividendo i compiti equamente.

Gli errori da non fare

Uno degli errori più gravi che vanno a inclinare una possibile convivenza e far si che l’altro individuo si approfitti di voi: questo succede anche in modo molto subdolo e spesso quasi invisibile, facendo forza sulla mancanza di abilità verso una certa attività. Le parole “non so fare fai tu” sono tossiche. Accettatele una volta ed è finita.

Non so fare? Si impara. Non si sa stirare? Si impara. Non si sa cucinare? Si comincia dalle ricette meno elaborate come preparare una pasta o del riso o fare un’insalata e bistecca. Non si sa come pulire? Niente scuse. Sul web è pieno zeppo di tutorial molto dettagliati sul fai da te di ogni piccola cosa. Ci si arma di pazienza e si impara. Le prime volte i risultati saranno scarsi ma col tempo le capacità migliorano e di conseguenza anche l’abilità verso una determinata cosa.

Gli interventi tecnici su una casa sono invece un argomento molto delicato. Se il vostro convivente è un tuttofare pasticcione evitate di fargli mettere le mani su elettrodomestici o mura di casa. Chiamate personale specializzato che di danni non dovrebbe farne!

Vizi e vizietti sono un altro problema poco simpatico da affrontare soprattutto se riguardano fumo e alcol. Se il vostro convivente fuma o se fumate entrambi, è meglio evitare di accendere sigarette nella camera da letto. Pensate che l’odore del fumo si insinua in ogni cosa e il suo puzzo è davvero sgradevole e nocivo quindi è meglio evitarlo almeno nella zona notte della casa.

Se voi non fumate e il vostro partner si, creategli un angolo fumo fuori sul balcone o terrazzo. Una sedia comoda con posacenere fa piacere tutto l’anno e il puzzo del fumo di sigaretta non inquinerà la vostra casa.

Le persone che convivono cambiano

La convivenza felice non è una utopia ma una forma di rispetto reciproco. Questo però è molto raro anche se è il sogno di ogni persona. Scendere a compromessi e fare sacrifici per il bene comune non è da tutti, anzi.

Proprio quando manca questo tipo di volontà la serenità viene a mancare e di conseguenza la convivenza felice si trasforma in una convivenza sofferta e spesso dal futuro incerto.

Le persone che convivono cambiano. I sacrifici che sono obbligate a fare le trasformano e spesso si ritrovano ad essere compagni di vita poco piacevoli. Il mutuo aiuto si consuma velocemente e l’intento positivo va a farsi benedire.

Per questo motivo andare a convivere è importante perché svela la vera natura della persona con cui si vuole vivere la propria vita, svelandone i difetti più nascosti e i retroscena più disgustosi. Questo banco di prova è davvero importante soprattutto se la convivenza non è solo di carattere logistico ma anche sentimentale perché può far nascere i primi seri problemi di coppia!


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The author AtrendyExperience

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